Con l’emergenza coronavirus pulire a fondo e disinfettare i nostri ambienti è fondamentale. Ecco la nostra guida alla sanificazione di casa

Cos’è la sanificazione? Come farla correttamente nei nostri ambienti domestici? Scopriamolo con una guida alla sanificazione che vuole aiutarvi in questa importante operazione.

“State a casa” è il monito che ci sentiamo ripetere da giorni. È necessario, in un momento di fragilità come quello che sta vivendo il nostro Paese, rispettare le regole, riducendo al minimo, e a casi di estrema necessità, i nostri spostamenti. Ma non solo.

Con il decreto emanato il 9 marzo dal Presidente Giuseppe Conte, la sanificazione è diventata una misura precauzionale necessaria da adottare in tutti gli ambienti, sopratutto quelli domestici in cui ormai passiamo intere giornate.

Sottoporre quotidianamente qualsiasi ambiente, lavorativo o privato che sia, a pratiche di sanificazione è buona norma. Ma cosa si intende per sanificazione? E come fare una corretta sanificazione degli ambienti domestici? Per sanificazione si intende l’attuazione simultanea di due momenti:  pulizia e disinfezione di qualunque superficie. Questo processo si divide poi in quattro fasi: pulizia, risciacquo, disinfezione e di nuovo risciacquo.

Affinché l’operazione sia efficace è importante utilizzare prodotti specifici ma, a seconda dell’ambiente su cui si andrà ad intervenire, le pratiche da adottare e i prodotti da utilizzare saranno diversi.

Relativamente all’emergenza coronavirus i prodotti da preferire sono quelli dalle proprietà virucide, in grado di sanificare gli ambienti al 100%. Seguono poi i prodotti monouso, come la carta, e le attrezzature in grado di emettere vapore. Lo schock termico che si produce permette infatti di eliminare totalmente gli agenti patogeni.

Particolarmente adatti sarebbero anche i prodotti chimici, la cui scelta dipende dal tipo di sporco che si vuole andare ad eliminare. Una cosa da evitare assolutamente è mescolare insieme due categorie di prodotti diversi, perché il rischio a cui si potrebbe andare incontro sarebbe l’intossicazione, a causa dei gas che questo mix potrebbe sprigionare.

Il Ministero della Salute ha stilato un interessante vademecum sulle regole da seguire per disinfettare la casa, ma che valgono anche per uffici ed altri spazi.

La prima cosa da fare è pulire attentamente tutte le superfici che si tende a toccare più frequentemente quali porte, finestre, muri, scrivanie, telefoni, ma anche quelle dei servizi sanitari e igenici. È perciò importante pulirle accuratamente e più volte al giorno.

Anche materiali di tessuto come lenzuola e tende vanno sottoposti a lavaggi a temperature molte elevate come 90°. Qualora non fosse possibile lavarli a queste temperature, a causa della natura deltessuto, è possibile “addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipocloritodi sodio”.

Se non si hanno a disposizione i prodotti elencati si può sempre ricorrere ai rimedi della nonna. Vediamone alcuni: l’aceto di alcol, l’acido citrico o il bicarbonato per rimuovere lo sporco; l’alcol per disinfettare le superfici, lasciandolo agire per almeno 60 secondi, e poi risciacquare con acqua; oppure acqua a 70° per eliminare gli agenti patogeni.

Importante ricordare, quando vengono fatte operazioni di questo tipo, di adottare le adeguate misure precauzionali, come consigliato anche dall’Oms che suggerisce, inoltre, di affidarsi a professionisti del settore nel caso in cui non ci si sentisse in grado di eseguire queste procedure in modo autonomo.

Ultimo accorgimento, ma non meno importante, è il seguente: se è vero che l’utilizzo di prodotti adatti fa il 90% del lavoro, è altrettanto importante capire come impiegarli correttamente anche nelle nostre case.

Il Ministero della Salute raccomanda di “disinfettare con i prodotti comunemente in uso in ambienti sanitari, come ipoclorito di sodio, etanolo o perossido di idrogeno, per un tempo di contatto adeguato.

È poi importante per tutti i locali aperti al pubblico,mettere a disposizione di addetti, utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani, perché il loro lavaggio resta il primo accorgimento da seguire sempre”.

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