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La sindaca di Roma Virginia Raggi, ospite della trasmissione DiMartedì, racconta come sta reagendo la città alle misure del decreto contro il coronavirus

Roma sta reagendo bene alle misure restrittive imposte dal governo per limitare il contagio dal coronavirus. A sostenerlo è la sindaca di Roma Virginia Raggi ospite di Giovanni Floris a DiMartedì, per parlare del primo giorno di Roma, da ‘zona rossa’.

La sindaca ha detto di essere vicina ai romani che in questo momento stanno vivendo, come tutti, giorni non facili, non solo per le limitazioni dovute agli spostamenti, ma anche per le conseguenze economiche che il coronavirus sta avendo e avrà sul tessuto economico della città.

“Sono vicina a tutte le persone che stanno soffrendo,”- ha detto Virginia Raggi, in collegamento dal suo ufficio “Sono vicina alle persone disorientate, persone che avevano lavoro e l’hanno perso, ai commercianti, ai baristi, alle persone che lavorano negli hotel che ancor prima del decreto hanno sofferto per un calo improvviso di turisti a Roma, insomma la città è devastata.”

Purtroppo Virginia Raggi si dice anche vicina alle “persone che lavorano in nero”, sebbene “senbra brutto dirlo”, una gaffe piuttosto grave se si pensa che proprio in questi giorni è evidente a cosa serve pagare le tasse: a garantirsi, tra le tante altre cose, un servizio sanitario pubblico che sta dando il 1000 per cento per salvare vite e far tornare prima possibile tutti noi alla vita prima del coronavirus.

La sindaca, terrificante scivolone a parte, racconta che è anche felice di rilevare la buona reazione dei romani alle misure contro il coronavirus:

“allo stesso tempo io vedo una città che sta iniziando a rispondere a questo decreto in maniera molto seria, è una città che sta reagendo.”

Alla domanda se anche lei, come alcuni amministratori del nord, sarebbe favorevole a un inasprimento delle misure anti coronavirus, la sindaca risponde:

“Io credo che dobbiamo innanzitutto ringraziare il governo che ha fatto una scelta sicuramente molto dura ma necessaria, come ha detto il Presidente della repubblica che ha invitato all’unità in questo momento dobbiamo davvero stare tutti vicini. Dobbiamo fare ciò che è necessario. Ai nostri nonni chiesero di andare in guerra , a noi stanno chiedendo di rimanere a casa, ci sono medici e infermieri che in questo momento lavorano h24 nei nostri ospedali dove arrivano persone contagiate anche con sintomi molto importanti, a noi stanno solo chiedendo di rimanere a casa, quindi rimaniamo a casa!

Per quanto riguarda la vita quotidiana in città ai tempi del coronavirus, la sindaca Raggi ha riassunto così la situazione:

“I mezzi pubblici circolano come da decreto e abbiamo aperto la Ztl, proprio per agevolare ancor di più gli spostamenti che in questo momento sono possibili e consentiti solo per motivi necessari e per lavoro. La corsa ai supermercati non è necessaria, le merci viaggiano quindi i supermercati saranno sempre riforniti, non serve fare la corsa agli accaparramenti.Per quanto riguarda l’assistenza agli anziani sono attivi i servizi sociali, abbiamo dovuto chiudere i centri anziani, luoghi di aggregazione che non possono essere tenuti aperti. Approfittando della chiusura forzata noi stiamo sanificando tutto: scuole, centri anziani, metro, bus,tram, abbiamo inoltre agevolato il lavoro agile e tutte quelle misure che servono per far stare la gente a casa e limitarne gli spostamenti”.

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