pedofilia

In questo periodo di convivenza forzata, dovuta alle misure anticoronavirus, gli episodi di violenza sulle donne non si fermano anzi, sembrano aumentare. Ecco l’iniziativa di BeFree

La violenza sulle donne non si ferma neanche in tempo di pandemia da coronavirus e questo è apparso subito chiaro alle organizzazioni che si occupano del tema che in un primo momento hanno visto bruscamente diminuire il numero degli accessi ai servizi anche telefonici. Tra queste, una delle più attive sul territorio romano è la cooperativa BeFree che lancia un’iniziativa concreta in aiuto delle donne in pericolo.

“E’ stata giusta quindi la campagna di informazione volta a garantire alle donne in difficoltà il consueto supporto delle linee telefoniche dedicate e l’apertura dei centri antiviolenza. Da lì in poi infatti, complice la convivenza forzata, il numero delle donne che si sono rivolte alle linee telefoniche verdi è schizzato alle stelle”. – spiega Oria Gargano, presidente di BeFree “Befree ne ha avuto prova diretta presso i propri servizi, rafforzando altresì la consapevolezza che l’endemico scarseggiare di alloggi sicuri per le donne sia ancora più grave in questa fase. In questo vogliamo ringraziare le Ministre Bonetti e Lamorgese e la Senatrice Valente, per il lavoro puntuale che stanno facendo al fine di reperire alloggi, anche per il tramite delle Prefetture”. Ed annuncia:

“E’ in questo contesto che Befree, grazie ad un piccolo finanziamento della fondazione Haiku Lugano, prova a dare il proprio contributo concreto offrendo ospitalità presso strutture alberghiere di Roma a nuclei mamma-bambino, con il dovuto supporto di operatrici, educatrici, psicologhe, legali e con tutte le misure di sicurezza sanitaria richieste in questa momento (distanziamento sociale, dispositivi di protezione individuale.). Un progetto che potremmo dire sperimentale ma che ci consente di dare una prima immediata risposta alle innumerevoli richieste di aiuto.”

Rispondi