Emergenza Coronavirus: l’Anec Lazio lancia la petizione per i lavoratori dei settori dello spettacolo duramente colpiti dallo stop delle attività

Una petizione per salvare i lavoratori dello spettacolo dal vivo e del settore cinematografico, travolti più di altri dall’emergenza coronavirus e dalle relative misure restrittive necessarie a tutelare la salute di tutti.

Nel giro di un paio di settimane il settore dello spettacolo è stato, come quasi tutti gli altri, completamente bloccato e i lavoratori sono ovviamente molto preoccupati per il dopo coronavirus, quel futuro che appare incerto a tutti, ma ad alcuni più di altri. Le ricadute economiche sono enormi e lo spettacolo è un settore in cui molte figure sono libero professionisti o comuque lavoratori atipici e, come tutti i lavoratori atipici temono di dover pagare più di altri lo tsunami anche economico rappresentato dal coronavirus e dallo stop forzato delle attività.

Per questi motivi ANEC Lazio ha lanciato una petizione appello sulla piattaforma chang.org rivolgendosi direttamente alle istituzioni, perchè pensino a misure per tutelare il settore, come altri, duramente provato dall’attuale contingenza.

Si legge nella petizione:

“Questo appello intende richiamare la massima attenzione del Governo e di tutte le Istituzioni competenti, sugli effetti devastanti risultanti dalla chiusura delle attività di pubblico spettacolo di cui al DPCM 08/03/2020.

Unendoci allo sforzo enorme che gli italiani e tutte le Istituzioni stanno sostenendo per gestire l’emergenza sanitaria, chiediamo una immediata azione del Governo attraverso un decreto che provveda ad un’altra emergenza, altrettanto importante, i cui effetti avranno purtroppo un riflesso lungo nel tempo.

Sono coinvolte nello sforzo centinaia di imprese di esercizio teatrale e cinematografico e migliaia di loro dipendenti, tutto il comparto e l’indotto (artisti, tecnici, autori, registi, imprese di produzione, trasporti, noleggi impianti per spettacoli, imprese di produzione di scenografie e costumi, le ditte di manutenzione impianti tecnologici, di pulizia ecc.) che compone la struttura ove si sostiene il sistema cultura, determinante per la vita dell’Italia.

È noto che il settore delle imprese impegnate nel settore culturale è sempre stato fragile perché sono tutte attività sotto capitalizzate, spesso stagionali e pertanto non hanno alcuna possibilità di resistere ad una chiusura con mezzi propri.

Onde evitare l’estinzione di una parte del settore e compromettere intere famiglie collegate ai lavoratori dello spettacolo si ritiene indispensabile emettere un provvedimento per:

  1. Immediata sospensione versamenti F/24 del 17 marzo p.v.;
  2. Introduzione/estensione Cassa Integrazione al settore spettacolo dal vivo ed esercizio cinematografico;
  3. Sospensione termini versamenti tributi e adempimenti 2020 e delle cartelle esattoriali;
  4. SIAE: sospensione versamenti;
  5. Immediata garanzia dello Stato per accesso al credito facilitato con un tetto in funzione dei debiti correnti;
  6. Lavoratori autonomi dello spettacolo introduzione di una indennità con tetto da definire.

Queste sono misure immediatamente urgenti.

Se il settore si dovesse fermare, il suo riavvio sarebbe molto più costoso dell’attuazione di queste misure; evitiamo così la chiusura di tante piccole imprese del settore culturale.

Spettabile Governo è il momento di decidere per la vita, sia combattendo il coronavirus che le sue conseguenze nefaste sulla nostra economia.”

La petizione la trovate qui

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