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Dopo il decreto #Iorestoacasa, il progetto Solidarietà Digitale travalica le zone rosse e si estende a tutto il territorio italiano

Dopo il decreto #iorestoacasa, il ministero per l’innovazione allarga la possibilità di usufruire dei servizi gratuiti di solidarietà digitale a tutto il territorio nazionale. Si tratta di servizi offerti da aziende del digitale che li mettono a disposizione di altre aziende o privati cittadini per fronteggiare l’emergenza coronavirus e favorire la possibilità di lavorare da casa. Tra le aziende coinvolte nel progetto Wind3. Connexia, Amazon Web Services, Cisco Italia Ibm, Tim, vodafone, Google, Microsoft e Gruppo Gedi.

Il progetto di “solidarietà digitale”, esteso a tutto il territorio nazionale, ha l’obiettivo di aiutare le persone, i professionisti e le aziende a continuare la propria attività e mantenere le proprie abitudini di vita, rispettando al tempo stesso le disposizioni del nuovo Decreto del Presidente del consiglio dei ministri (Dpcm 9 marzo 2020) che introduce misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Coronavirus (SARS-CoV-2) sull’intero territorio nazionale.

“A fronte del nuovo decreto che ha esteso le misure di prevenzione e contenimento a tutto il territorio italiano”, ha annunciato la ministra Paola Pisano, “abbiamo deciso di estendere a tutta Italia anche il nostro progetto di solidarietà digitale lanciato nei giorni scorsi”.

Gli obiettivi

L’iniziativa nasce da due considerazioni:

  • Abbiamo tutti il dovere di restare a casa se non è indispensabile uscire, per limitare al massimo la diffusione del virus. Una responsabilità collettiva a cui non ci dobbiamo sottrarre.
  • Il digitale e l’innovazione sono alleati preziosi per farci vivere un quotidiano sostenibile, migliorando la nostra qualità della vita nonostante le limitazioni.

Per questo l’iniziativa riguarda servizi gratuiti rivolti a cittadini, professionisti e aziende, che permettono di:

  • lavorare da remoto, attraverso connettività rapida e gratuita e l’utilizzo di piattaforme di smart working avanzate;
  • leggere gratuitamente un giornale anche senza andare in edicola o un libro senza andare in libreria sul proprio smartphone o tablet;
  • restare al passo con i percorsi scolastici e di formazione, grazie a piattaforme di e-learning, come proposto dal MIUR;
  • usufruire di servizi digitali online, come l’accesso a servizi pubblici o specialistici, come ad esempio una consulenza medica o professionale;
  • svolgere a distanza attività della vita di tutti i giorni, come fare la spesa, attività sportiva, ma anche la socialità, la vita politica e quella religiosa, l’associazionismo, o persino gli hobby, come le arti o la cucina.

Come partecipare

Se hai un servizio da offrire gratuitamente per un periodo di tempo limitato a tutta la popolazione italiana o solo in alcune regioni e che rientra negli obiettivi dell’iniziativa che abbiamo elencato, compila subito il form presente nella sezione “Come aderire” all’interno della pagina Solidarietà Digitale.

Nella stessa pagina dedicata all’iniziativa, tutti i cittadini possono trovare un elenco di servizi a loro disposizione e le istruzioni per attivarli o farne richiesta (quando necessario).

“Che siate una multinazionale o una partecipata pubblica, una startup, una piccola o media impresa, o un’associazione di volontari”,- è l’appello del ministero -“se pensate di disporre di una soluzione, di un servizio capace di fare la differenza per garantire un quotidiano sostenibile a chi vive nelle aree sottoposte a misure di contenimento per il virus, scriveteci. Grazie!

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