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Coronavirus: come comportarsi con il cane

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Emergenza Coronavirus per chi ha un cane: come comportarsi e cosa fare per gestire bene la situazione

In questi giorni l’emergenza Coronavirus comincia a farsi sentire in modo piuttosto forte, così pure come la difficoltà della vita in quarantena. E questo non soltanto per noi, ma anche per i nostri amici a quattro zampe. Chi, come me, condivide la casa con un cane conosce perfettamente tutte le difficoltà del caso. 

Ci si è concentrati molto sulle normative del decreto pronunciato da Conte, ed è stato ben chiaro a tutti che portare fuori il cane è una necessità che ci consente di uscire. Ma come accade spesso in Italia, le regole vengono travisate.  E la Rete si è subito riempita di foto di persone con a spasso animali di peluche o di cani che mostravano fieri autocertificazioni per uscire di casa. È chiaro che questa non sia la modalità giusta per vivere con il proprio amico a quattro zampe in questo momento così difficile, per cui vediamo insieme quali sono i comportamenti corretti da rispettare.

Coronavirus, tutte le regole per chi vive con un cane

Al di là del ritardo con le vaccinazioni e i controlli del cane, che possono essere rimandate laddove non ci siano particolari problemi di salute, la prima domanda che mi sono fatta in queste settimane è stata: posso portare a spasso il mio bulldog inglese? La risposta è “si, per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari”. Cosa possiamo e non possiamo fare, quindi, noi proprietari di animali da compagnia?

  • È concesso portare il cane fuori per permettergli di fare i bisogni, ma è molto importante che la passeggiata sia limitata all’isolato in cui si vive. Insomma, no alle uscite in cui si percorrono chilometri e che utilizzano la motivazione “sto uscendo con il cane”, perché potrebbero non essere apprezzate dalle forze dell’ordine che monitorano la situazione.

  • È vietato portare il cane al parco. E nonostante buona parte delle aree verdi cittadine siano chiuse, non si può dire lo stesse delle zone riservate ai cani in alcuni quartieri della Capitale. Ma se state pensando di portare lì il vostro amico a quattro zampe, state facendo la scelta sbagliata, lasciatemelo dire. Evitare assembramenti di persone è la cosa migliore in questo momento, anche se ci si trova in spazi all’aperto.

  • Ai volontari che operano in canili e gattili, o a coloro che si prendono cura di colonie feline, è comunque consentito di prestare la propria attività di volontariato. Chiaramente, per ogni spostamento è necessario portare con sé l’autocertificazione che giustifichi lo spostamento come “situazione di necessità”.

  • È possibile uscire per acquistare cibo per il cane o il gatto, perché i negozi di animali rimarranno aperti per assicurare le necessità di tutti. In caso contrario, sarà comunque possibile ordinare il cibo online o pensare di alimentare il vostro cane con una dieta casalinga. Nulla di preoccupante, insomma.

Coronavirus, è importante igienizzare il cane? 

Si è parlato molto della possibilità che il nostro amico a quattro zampe possa trasmetterci il virus. Una convinzione che ha provocato un alto tasso di abbandono di cani in tutta Italia. Studi recenti hanno comunque dimostrato che il cane non contrae né trasmette il Coronavirus, poiché si tratta di un virus “specie specifico”, che si trasmette cioè soltanto nella stessa specie animale. 

Al di là di questo, è bene pulire il vostro amico a quattro zampe dopo la passeggiata – un’accortezza che dovreste avere in qualunque periodo dell’anno, e non soltanto quando scatta l’allarme della pandemia -. Per quanto mi riguarda, dopo aver portato Robin fuori (sempre indossando mascherina e guanti), pulisco le zampe e il manto con delle salviettine igienizzante che mi lascio all’ingresso di casa o porto con me ogni volta che scendo. In questo modo, sono sicura che anche il cane sarà perfettamente pulito, e non porterà nella nostra abitazione niente di quello che trova fuori.

Qualcuno ha suggerito di lavarlo con acqua e alcool, una scelta che non mi trova propriamente d’accordo. Ci sono in commercio molti prodotti per animali che assicurano lo stesso effetto ma sono meno dannosi per il cane, per cui vi consiglio vivamente di utilizzare quelli. Per il resto, la quarantena non è facile per noi padroni di animali che siamo abituati a rilassarci in lunghe passeggiate con il nostro cane. Ma avere in casa un piccolo peloso, posso assicurarvelo, è la soluzione perfetta per non cedere dal punto di vista psicologico. Non siete d’accordo anche voi?

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