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Coppetta mestruale: guida all’alternativa agli assorbenti

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Economica, ecologica, igienica e anallergica:è la coppetta mestruale. La guida di TuaCityMag all’ alternativa agli assorbenti

Nel mezzo delle polemiche suscitate dalla bocciatura alla Camera della proposta di riduzione dell’IVA sugli assorbenti , la coppetta mestruale è stata chiamata in causa come alternativa. La coppetta mestruale è uno strumento che molte donne che ancora non conoscono. In Italia infatti, solo il 10% circa della popolazione femminile ne fa uso.

Ed ecco la guida di TuaCityMag alla coppetta mestruale, preziosa alleata delle donne.

Cos’è e quanto costa

La coppetta mestruale è un piccolo bicchierino a forma d’imbuto, in silicone medico o TPE (elastomero termoplastico), che viene posto internamente alla vagina.

Il costo di una singola coppetta mestruale varia tra i 15 e i 30 euro, ma a fronte di questa spesa iniziale, il suo uso si protrae negli anni. Infatti, se ben manutenuta, la vita d’uso di una coppetta può protrarsi fino a dieci anni senza alcun rischio per la salute e per l’ambiente.

Coppetta Mestruale: guida alla scelta

Le coppette mestruali si differenziano per taglia, capienza e morbidezza.

Per un uso ottimale e protratto nel tempo della coppetta è necessario conoscere lo stato del proprio pavimento pelvico e acquistare la taglia più idonea alle proprie esigenze e al proprio flusso.

Circa il flusso, le coppette poi hanno un volume che può andare da circa 10-12 ml a circa 30-32 per le coppette più capienti e, anche se tra la taglia piccola e la taglia grande ci sono solo 5 mm di differenza, la comodità d’uso cambia molto. In generale, dopo i trent’anni o se si è partorito, molte case di produzione consigliano la taglia L.

Questo perché il pavimento pelvico di una donna che ha partorito avrà subito modificazioni tali da richiedere una coppetta più grande e più morbida, in grado di adattarsi meglio ai suoi tessuti.

Coppetta mestruale: guida all’uso

La coppetta mestruale va inserita internamente.

E’ dunque necessario sterilizzarla al suo primo utilizzo e nell’intervallo tra una mestruazione e l’altra

Durante una mestruazione, tra uno svuotamento e l’altro, sarà sufficiente svuotarla e sciacquarla con l’acqua prima di riusarla.

Assicurarsi inoltre di avere mani pulite quando la si tocca per evitare infezioni, come d’altro canto si farebbe in ogni caso.

Per introdurre la coppetta non dovrete far altro che piegarla e inserirla nel canale vaginale. Una volta rilasciata all’interno la coppetta si riaprirà aderendo alle pareti vaginali e creando una sorta di vuoto a mo’ di ventosa che impedisce perdite anche mentre si pratica sport.

Perché usarla

E’ igienica

A differenza dei comuni assorbenti usa e getta sintetici e poco traspiranti, la coppetta mestruale non assorbe ma raccoglie il sangue, con notevoli vantaggi in termini di igiene personale. L’uso della coppetta infatti non altera la flora batterica e permette una maggiore traspirazione della vulva che in questo caso non entra nemmeno in contatto con gli additivi e gli sbiancanti diffusamente presenti negli assorbenti.

Ne derivano quindi una serie di vantaggi immediati per la salute.

Le perdite vengono raccolte nel fondo della coppetta e, formando una barriera ermetica che impedisce il contatto con l’aria, evita il diffondersi di cattivo odore.

Inoltre, la pelle rimane asciutta e pulita e si evitano le fastidiose irritazioni da contatto che possono verificarsi con la plastica degli assorbenti esterni, azzerando anche il rischio di infezioni e batteri derivanti dall’uso dei tampax. Infatti, gli assorbenti, interni o esterni, assimilano non solo il fluido ma anche il muco cervicale, un forte anti-batterico che crea una barriera protettiva tra vagina e utero nella cavità cervicale.

E’ comoda

Se correttamente applicata, la coppetta mestruale è invisibile e leggera da portare: risulta molto discreta anche per chi pratica sport e la sua presenza è impercettibile.

Inoltre, pur essendo di piccole dimensioni, non provoca sgradevoli perdite ed ha la capacità di raccogliere circa il doppio della quantità di un ultra assorbente, dato utile a sapersi se c’è la necessità di rimanere fuori casa per molte ore.

E’ economica

Le mestruazioni continuano ad essere un argomento tabù di cui spesso non si parla nemmeno tra donne. Un “lusso” necessario a cui nessuna può sottrarsi ma che, in Italia, continua a costare caro.

Infatti, ogni donna spende circa cento euro l’anno in assorbenti usa e getta. Questa cifra moltiplicata negli anni si traduce in una piccola fortuna a carico delle nostre tasche.

Come detto, la spesa media di una coppetta varia tra i 15 e i 35 euro e se ben mantenuta può durare fino a 5 anni, alcuni modelli anche molto più a lungo. Un bel risparmio.

E’ ecologica

Si stima che una donna nell’arco della sua vita utilizzi almeno 12.000 assorbenti. In Europa occidentale 90 milioni di donne ne consumano 24 miliardi, andando inevitabilmente ad alimentare la mole di rifiuti indifferenziati, quindi non recuperabili, delle nostre discariche.

Per adottare stili di vita più sostenibili si può procedere però a piccoli, semplici passi iniziando proprio dalla scelta della coppetta mestruale che non è riciclabile ma ha comunque un basso impatto ambientale.

Ad oggi le coppette mestruali possono essere facilmente acquistate on line o anche in farmacia, in erboristeria, nei negozi di prodotti biologici.

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