Il presidente del consiglio Giuseppe Conte conferma in conferenza stampa il lockdown fino al 3 maggio e chiarisce la sua posizione sul MES e sugli eurobond

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte conferma il lockdown fino al 3 maggio e parla del Mes. Attività produttive bloccate ancora fino a inizio del mese prossimo “una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche”. Il premier ha assicurato che appena ci saranno le condizioni si passerà alla fase due su cui gli esperti sono già al lavoro, ma per ora è necessario tenere ancora alta l’attenzione e confermare il lockdown per vincere la battaglia contro il Coronavirus. Erano attesissimo anche le parole su ciò che sta succedendo in sede europea.

“Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del Governo sul #MES non è mai cambiata e mai cambierà. Più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro Paese. A più tardi”.

Con questo twitt il premier aveva annunciato la sua conferenza stampa, ben sapendo che oggi molti italiani avrebbero voluto sapere che cosa è successo ieri in sede europea e perchè il no netto pronunciato dal premier durante la sua ultima diretta facebook da palazzo Chigi al Meccanismo Europeo di Stabilità, si sia poi trasformato in un primissimo accordo al tavolo delle trattative. Il premier Conte ha ribadito di ritenere il Mes “uno strumento inadeguato” ha assicurato che si sta spendendo perché prevalga il buon senso e ha sottolineato “ieri abbiamo ottenuto che in un intero paragrafo fosse messo nero su bianco la prospettiva dell’Italia e ora c’è l’obbligo non solo l’ ipotesi di lavorare in quella direzione”. D’altronde il premier sostiene che la risposta continentale a questa crisi “o è ambiziosa o non è” anche se ammette le difficoltà e punta il dito contro le opposizioni accusate di indebolire dall’interno la posizione negoziale dell’Italia in un negoziato che il premier definisce “difficilissimo”.

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