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Ci scrive una lettrice: ho la passione per lo shopping e un dubbio: se fossi affetta da shopping compulsivo? La risposta della dott.ssa Francesca Bressan psicologa e psicoterapeuta

Gentile dottoressa,

scrivo per chiederle un consiglio su una mia abitudine che inizia a diventare per me preoccupante. Sono una donna che vive una vita tranquilla, senza particolari problemi in questo momento ma mi rivolgo a lei per togliermi un dubbio. Ho la passione per lo shopping, una passione che diventa sempre più grande, nel senso che, sempre più spesso, quando vado a fare spese, esco di casa con l’intenzione di fare determinati acquisti e quando entro nei negozi finisce sempre che esagero e che mi lascio trascinare dall’entusiasmo. A volte torno a casa e mi rendo conto di aver aquistato poco prima capi o oggetti che avevo già dimenticato di aver desiderato e acquistato. Le scrivo perchè sento molto parlare di shopping compulsivo, io credo che il mio caso si limiti ad un eccesso di divertimento e di entusiasmo, ma vorrei chiarimenti da lei: come faccio a capire se il mio è solo divertimento o è diventato shopping compulsivo? Quali sono le ragioni che lo scatenano e su cosa lavorare per evitare che un divertimento diventi un’ossessione?

Grazie per la cortese risposta.

Carla B.

Cara Lettrice

la sua domanda è molto attuale e molto frequente, sappiamo bene tutti, infatti quanto “la mania di comprare” sia diffusa nella nostra società. Tutti siamo continuamente esposti a stimoli frequenti, che ci inducono a comprare qualsiasi genere di bene. Bisogna però riconoscere che esiste un vero e proprio disturbo psicologico, chiamato “shopping compulsivo” di cui soffrono moltissime persone, che va diagnosticato e curato perché può rappresentare un vero e proprio pericolo per le persone che ne soffrono.

Ed ecco allora che il primo passo che bisogna compiere per capire se una persona è affetta da shopping compulsivo è la diagnosi, Lorrin Koran, direttore della Stanford University, si è occupato molto di questo disturbo e ha affermato che lo shopping si configura come un disturbo del comportamento quando si verificano le seguenti cinque condizioni:

1 Il denaro speso per acquistare è superiore possibilità economiche della persona;

2 Gli acquisti avvengono più volte in una settimana;

3 Gli oggetti acquistati fondamentalmente, non servono alla persona, che non ha un vero motivo per comprarli, non importa che cosa si compri, ciò che conta è comprare, soddisfare un bisogno irrimandabile e inderogabile che va immediatamente soddisfatto.

4. Quando si è impossibilitati a comprare la persona è investita da vere e proprie crisi di ansia

5. Il bisogno di comprare appare nuovo rispetto alle abitudini precedenti.

Quando sono presenti questi cinque fattori possiamo parlare di una vera e propria sindrome da shopping compulsivo.

Una cosa importante da dire, quando si parla di shopping compulsivo, è che ne sono affette più donne che uomini e che il bene di consumo più acquistato da queste persone sono i capi d’abbigliamento, seguiti da cosmetici, scarpe e gioielli: tutti elementi riconducibili all’immagine.

Sorge a questo punto spontanea la domanda circa motivo per cui una persona sia affetta da shopping compulsivo? Per capire questo bisogna addentrarsi meglio nei criteri della psicopatologia e nelle macrocategorie che ci permettono di inquadrare da dove provenga tale disagio.

Riguardo allo shopping compulsivo possiamo dire che è molto importante il suo rapporto con:

  • i disturbi del tono dell’umore
  • con le dipendenze, in questo caso dall’acquisto
  • con il “discontrollo degli impulsi”.

Ovviamente però non possiamo trascurare la storia personale infantile e adulta della persona affetta da shopping compulsivo.

Insomma curare lo shopping compulsivo è importante e si può fare con un percorso di psicoterapia, perché le sue radici spesso affondano in situazioni molto complesse e molto profonde.

Lo shopping compulsivo ha spesso a che fare con l’infelicità, la bassa autostima e anche con la depressione.

Potete scrivere le vostre domande per la dott.ssa Francesca Bressan, psicologa e psicoterapeuta, alla mail [email protected], oppure inviare un messaggio whatsapp al 3297854081, o scriverci attraverso i nostri canali social.

Per approfondimenti: www.psicologiaparioli.it

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