spezie

Le spezie in cucina non dovrebbero mai mancare, soprattutto se si è appassionati di gusti esotici e se si vuole dare un tocco di personalità ai propri piatti.

Peperoncino, zenzero, cannella, curcuma, pepe, etc., così come le erbe aromatiche, danno quel sapore in più capace di aggiungere gusti e profumi alla propria cucina e di rendere piacevole anche un piatto poco appetitoso.

È però altrettanto vero che il sapore, il profumo e tutte le proprietà delle spezie e delle erbe aromatiche vanno preservate, utilizzando il corretto metodo di conservazione.

Inoltre, preservarne la freschezza è anche una tutela per la salute: esistono muffe che possono colpire le spezie. Si tratta di aflatossine che si sviluppano prevalentemente nei cereali, nella frutta secca e, appunto, nelle spezie e sono particolarmente tossiche, tanto che secondo l’AIRC (Associazione Italiana Ricerca Cancro) possono provocare il cancro del fegato.

Come si conservano le spezie e le erbe aromatiche  

Le spezie e le erbe aromatiche possono essere conservate a lungo e senza rischi per la salute attraverso l’essicazione, a condizione di rispettare alcune semplici regole.

Se la spezia non viene conservata in modo corretto, il rischio è che perda gusto e sapore, ma anche che diventi rancida e sia attaccata dalle muffe.

Bisogna però considerare che l’essicazione porta a una diminuzione del gusto e del profumo rispetto alla spezia utilizzata fresca. Le erbe aromatiche, in particolare, danno il meglio di sé quando vengono utilizzate appena colte.

Come essiccare le spezie e le erbe

Se il processo di essiccazione viene fatto in casa, la soluzione migliore è quella di utilizzare un essiccatore elettrico: consuma poca corrente elettrica e permette di svolgere l’operazione in tutta sicurezza.

Chi invece non lo possiede, può utilizzare il classico metodo che usavano le nonne: raccogliere le erbe, formare dei piccoli mazzetti ed appenderle a testa in giù dopo averle inserite in un sacchetto di carta. Non è un’operazione difficile, ma è più delicata e, se l’ambiente è troppo umido, le erbe potrebbero deteriorarsi.

Quali contenitori utilizzare per conservare le spezie

Sia che le spezie e le erbe siano state essiccate in casa, sia che vengano acquistate già essiccate, il contenitore ideale per conservarle è senza dubbio il vetro. I sacchetti di carta possono essere utilizzati giusto per il periodo di essicazione, ma poi le erbe vanno trasferite in un contenitore chiuso, meglio se a chiusura ermetica, in modo tale che l’aria non influisca sulle caratteristiche organolettiche e non provochi il fenomeno di deterioramento.

I sacchetti e i contenitori di plastica sono fortemente sconsigliati perché creano umidità e favoriscono lo sviluppo delle muffe.

Le condizioni ambientali per conservare le spezie

Luce, temperatura e umidità sono da tenere in particolare considerazione per la conservazione corretta delle spezie.

  • La luce influisce in modo negativo sulla conservazione delle spezie, quindi è sempre opportuno tenere il barattolo in un luogo buio, nella dispensa o coprendo il barattolo di vetro con un’etichetta che non permetta il passaggio della luce. In particolare, sono sensibili alla luce le spezie ottenute da radici (rizomi), come lo zenzero, in quanto potrebbero germogliare. 
  • Anche la temperatura influisce: le fonti di calore andrebbero sempre tenute a debita distanza, in quanto il calore contribuisce a provocare lo sviluppo di muffe.
  • Infine, l’umidità è la terza nemica delle spezie: queste non andrebbero mai conservate vicino ai fornelli, in quanto il vapore generato durante la cottura può danneggiarle seriamente.

Consigli sulla conservazione delle spezie

Forse non tutti sanno che le spezie si conservano meglio se vengono conservate intere, anziché in polvere, in quanto subiscono una minore manipolazione e sono meno esposte all’attacco di funghi e spore.

Rizomi, bacche e semi, una volta essiccati, possono essere messi direttamente in un barattolo di vetro e tritati nel momento in cui vengono utilizzati: in questo modo conservano meglio anche le caratteristiche organolettiche, tanto da avere sapore e profumi più intensi.

Inoltre, è importante fare attenzione quando vengono maneggiate e avere sempre le mani ben asciutte. Lo stesso vale per i cucchiaini e per i contenitori utilizzati: poiché l’umidità contribuisce alla formazione di muffe e al deterioramento, non dovrebbero mai esserci gocce d’acqua.

Tè e tisane: come conservarli

Sebbene non siano vere e proprie spezia, anche le foglie che si usano per il tè e per le tisane vanno conservate con la stessa cura.

I tè, se ben conservati, possono durare fino a due anni garantendo immutate caratteristiche organolettiche. Dipende però dalla varietà: i tè verdi hanno una durata minore, mentre i tè neri possono conservarsi anche ben oltre i due anni.

Per quanto riguarda i metodi di conservazione, in linea di massima valgono le stesse indicazioni che si seguono per le spezie, quindi è importante avere cura del luogo in cui vengono riposti, tenendo conto della temperatura e della quantità di luce.

Se il materiale con cui sono fatti gli accessori tè è fondamentale per una buona riuscita della bevanda, ciò vale anche per il materiale dei contenitori in cui le foglie vengono conservate.

Così come per le spezie, anche per conservare le foglie del tè e le tisane è sconsigliata la plastica. Per la loro praticità e per il fatto che proteggono da luce, calore e umidità, spesso si utilizzano contenitori in latta o in acciaio. Va bene anche la porcellana, anche se è meno pratica e più delicata.

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