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Claudia Gerini: “Mi sono immersa nella battaglia di Federica Angeli”

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Claudia Gerini è Federica Angeli. In A mano disarmata, si cala nei panni scomodi della cronista romana che vive dal 2013 sotto scorta, per la sua battaglia contro la mafia di Ostia

Claudia Gerini è Federica Angeli in A mano disarmata. Per il cinquantacinquesimo film della sua carriera, l’attrice romana interpreta la storia di una donna forte e coraggiosa, costretta a vivere sotto scorta dal 2013, per essere stata la prima che in quarant’anni ad aver avuto il coraggio di denunciare, con il suo lavoro di cronista, i clan mafiosi che gestiscono il malafarre ad Ostia. Una battaglia che ha portato al maxiprocesso per mafia contro i clan iniziato esattamente un anno fa, il 6 giugno del 2018. E il 6 giugno 2019 esce nelle sale italiane il film, tratto dall’omonimo libro, che racconta come si è arrivato a quella vittoria, attraverso le battaglie e le sofferenze di Federica, cronista, nata e cresciuta a Ostiam ma anche moglie e madre di tre bambini.

“La prima reazione che ho avuto quando il regista Claudio Bonivento mi ha detto che avrebbe voluto fare un film su di me è stata di stupore, non ci avrei mai pensato. ” racconta Federica Angeli “In questo film si vedrà la mia vita, le mie difficoltà di giornalista, certo, ma anche di mamma e moglie, la mia lotta contro la paura e il desiderio di cercare di vivere una vita il più normale possibile

Io penso che nella mia battaglia abbia avuto un ruolo fondamentale mio marito: da sola non sarei arrivata da nessuna parte, ma si è creato un ‘noi’, una sorta di muro, piano piano, lentamente intorno a me. E questa è l’arma per vincere.

Su Claudia Gerini, chiamata ad interpretarla sul grande schermo, Federica Angeli ha solo belle parole. E durante il lavoro intenso sul set ha scoperto anche molti punti in comune con l’attrice.

Quando mi hanno comunicato che l’attrice protagonista del film che avrebbe interpretato la mia parte sarebbe stata Claudia Gerini sono stata molto contenta. Ho sempre avuto stima della professionalità di questa donna e lei è voluta entrare proprio nella mia vita. Ha conosciuto la mia famiglia, è venuta a casa mia, è entrata completamente nel personaggio. Mi sono accorta che per molti aspetti siamo simili. Più la conoscevo e più capivo quanto fosse adatta ad interpretarmi. E, dopo questa esperienza insieme non potevamo che diventare amiche.”

Claudia Gerini, dal canto suo, si dichiara entusiasta di aver potuto interpretare una donna che ammira per la sua forza e il suo coraggio.

L’attrice romana che era dalla parte dei cattivi in ‘Suburra’, ora si trova dall’altra parte, a raccontare la storia di chi il male lo combatte su un territorio che l’attrice conosce bene:

“Ad Ostia ho vissuto dai 9 ai 15 anni e rappresenta un tassello importante della mia vita: le prime uscite, le prime cotte, i primi amori. Oggi mia sorella e mio papà vivono ancora lì e già allora iniziava il pre- dominio delle cosche, ma dopo Suburra sono stata felicissima di potermi schierare dalla parte dei “buoni” interpretando una donna come Federica, che i “cattivi” li combatte quotidianamente nonostante i rischi, gli insulti, le minacce e i sacrifici “.

Della storia di Federica Angeli, prima di inizare a girare A mano disarmata sapeva qualcosa, ma il film le ha dato modo di immergersi nella vita difficile di Federica, racconta Claudia Gerini:

“Conoscevo la sua storia a grandi linee e mi ha subito molto interessato quando mi hanno cominciato a raccontare la sua avventura da cronista, fino ad arrivare alla necessità di vivere sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia di Ostia. Ho vissuto solo per un mese ciò che Federica vive ogni giorno, ed è stato un inferno. Penso che Matteo Salvini, quando parla di tagliare le scorte, non si renda conto di cosa significhi non poter nemmeno uscire per prendere un gelato con i propri figli “

E sulle affinità con la cronista dice:

“Credo di averla intuita, ho cercato di assorbirla e di capirla come donna. Mi sono preparata immergendomi nella sua vita e ho scoperto di avere anche qualche tratto caratteriale in comune con lei. Anch’io mi ritengo una donna d’azione, anch’io sono una donna che ama la verità, che odia le ingiustizie, che si mette dalla parte dei deboli. Anch’io mi sentoun pò un animo da eroina. Ma credo che in fondo, in ogni donna è celata un’eroina”. .”

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