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Claudia Alemani, autrice di “Donne e Nonne”: “Le nonne di oggi? Vanno d’accordo con le nuore e tengono alla loro libertà”

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La nuova generazione di nonne si racconta nel libro “Donne e nonne. I volti di un ruolo sociale”, pubblicato da Stripes edizioni.

Chi sono le nonne di oggi? E in cosa sono diverse dalle nonne che le hanno precedute? A queste domande vuole rispondere la ricerca “Donne e Nonne. I volti di un ruolo sociale” Attraverso i racconti e le testimonianze raccolte, le autrici Claudia Alemani e Maria Cristina Fedrigotti offrono al lettore alcuni interessanti spunti di riflessione su come quella particolare generazione di donne, che dagli anni Settanta si è formata nel solco pensiero femminista, dopo essersi misurata con il ruolo di madre affronta con il suo bagaglio, ora quello di nonna, barcamenandosi tra affetto, solidarietà e difesa degli spazi di libertà ed autonomia.

A dirci di più è proprio Claudia Alemani, una delle autrici.

Come è nata la ricerca Donne e Nonne, e perché?

L’idea per questa ricerca è nata dalla constatazione che di questo argomento non si parla. Nel nostro Paese si parla molto di anziani in generale ma non del loro ruolo di nonni. Le nonne di oggi quindi non trovano materiale che le aiuti ad approcciarsi al loro ruolo, e allo stesso tempo hanno voglia di parlare di sé e di raccontarsi. Abbiamo intervistato un gruppo di donne tra i 60 e i 70 anni: una fascia d’età che quindi è stata toccata dal femminismo e a cui il femminismo ha in qualche modo insegnato a riflettere su sé stesse.

Si può parlare di un modello femminista di nonna?

“Solo poche di queste donne non sono state attiviste, ma tutte sono della generazione che comunque è stata toccata dal femminismo. Le nonne che abbiamo intervistato fanno parte della prima generazione di donne ad uscire dal sistema familiare tradizionale e ad interrogarsi su un modello alternativo. E a noi interessava capire, l‘auto-percezione che le nonne di oggi e hanno di sé e del loro ruolo, perché di sicuro il loro vissuto fa sì che abbiano un approccio diverso rispetto a quello che hanno avuto allo stesso ruolo le loro madri o le loro nonne.

In concreto, in cosa si può dire che le nonne di oggi si distinguono rispetto al passato?

Il cambiamento sta proprio in questo: le nonne di oggi riflettono diffusamente sul ruolo che ricoprono e si pongono domande nuove.

Per le nonne, i nipoti sono ancora un soffio di futuro, questo non cambia. Attraverso le relazioni con i propri nipoti, attraverso il piacere di stare con loro, riscoprono non solo elementi di giocosità e allegria, ma ripercorrono la propria storia dall’infanzia instaurando anche un legame con il futuro, quello che cambia è come gestiscono questo legame.

In che modo gestiscono il rapporto con i nipoti? E come interagiscono con i genitori dei bambini?

Nella gestione del quotidiano, le nuove nonne tendono a rispettare sempre le indicazioni fornite dai genitori.

C‘è molta meno conflittualità con le mamme dei nipoti su aspetti educativi fondamentali, rispetto a quello che accadeva in passato.

E poi, le nonne di oggi si pongono problemi nuovi. Facciamo l’esempio del rapporto con il cibo. Secondo l’immaginario collettivo classico, la nonna è quella che tende a viziare i nipoti, anche contro il volere dei genitori, in tutti i modi, a cominciare dal cibo. Noi abbiamo riscontrato nelle nuove nonne la tendenza a porsi in un’ottica di consumo più etico e consapevole rispetto alla fruizione del cibo o anche ai giochi dei nipoti.

E i nonni che ruolo hanno e come come si rapportano con questa nuova generazione di nonne?

Le moderne nonne italiane hanno una visione molto benevola dei loro compagni, che poi sono i nuovi nonni. Nel tempo le relazioni di questa generazione di uomini e donne, si sono evidentemente pacificate e anno trovato un nuovo equilibrio. Così con le nuove nonne ci sono anche nonni un pò ‘nuovi: spesso vengono descritti come molto attenti e amorevoli con i nipoti.”

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