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Cinque chef a servizio della Caritas per un pranzo stellato solidale

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Cinque tra i più noti chef di Roma si mettono oggi a disposizione della Caritas di Roma, per un pranzo stellato e solidale con chi è meno fortunato.

Stefano Marzetti, Giuseppe Di Iorio, Oliver Glowig, Gianfranco Pascucci, Sandro e Maurizio Serva insieme per un grande evento. Lunedì 3 dicembre, alle ore 12, il “pranzo stellato” per gli ospiti della Cittadella della Carità “Santa Giacinta” (via Casilina vecchia, 19).

Cinque tra i più noti e prestigiosi chef di Roma si ritroveranno per un evento all’insegna della solidarietà.

Oggi alle ore 12 presso la Cittadella della Carità “Santa Giacinta”, in via Casilina Vecchia 19 a Roma, sede anche di una delle mensa della Caritas. Qui gli chef proporranno il loro menù preceduto da un incontro con il direttore della Caritas di Roma, don Benoni Ambarus. Poi tutti insieme alla mensa, accanto agli ospiti dei Centro di accoglienza “Santa Giacinta”, ad assaggiare i piatti che gli chef hanno preparato per l’occasione.

L’iniziativa è promossa dalla Caritas di Roma in collaborazione con Lorenza Vitali e Luigi Cremona per l’ideazione e la realizzazione e il Gruppo Majorana per il contributo.

Ad aprire l’evento il saluto di don Ben Ambarus, direttore della Caritas di Roma, e del Dr. Domenico Salvoni, Marketing Manager del Gruppo Maiorana, che in questa occasione presenterà le agende 2019, realizzate in collaborazione con Lazialità e Il Romanista. Un’idea per un regalo di Natale solidale, in quanto parte del ricavato delle vendite sarà devoluta da Maiorana – da sempre sostenitore della Caritas – al progetto Casa di Cristian. Il centro di prima accoglienza della Caritas di Roma è rivolto a mamme con bambini che si trovano in condizioni di precarietà sociale, alloggiativa, familiare ed economica. Solo nell’ultimo anno sono state accolte 29 mamme e 32 bambini in stato di fragilità sociale.

 “Chi si occupa da tanti anni di distribuzione alimentare come noi – ha affermato Maggiorino Maiorana, Presidente del Gruppo Maiorana – non può certo rimanere indifferente di fronte ai disagi che ormai riguardano una fascia sempre più estesa di persone. Sono convinto che il punto di forza della nostra azienda consista proprio nel volto umano che la contraddistingue. E un volto umano non può che essere anche solidale”.

Si ringraziano gli chef per il loro spontaneo contributo, Enrico Camelio e i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” per il servizio, le aziende vinicole per i vini.

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