chiara gamberale scuola

Un’idea semplice per resistere al caos scuola e alle continue quarantene che colpiscono sempre più classi soprattutto dei più piccoli. Unire le forze e mettere insieme quattro cinque bambini per superare la solitudine e lo stress delle aule chiuse. E’ l’idea della scrittrice Chiara Gamberale, mamma single di una bimba di 4 anni alle prese con l’ennesima quarantena nel giro di poche settimane.

L’idea è stata lanciata sul seguitissimo gruppo Facebook Stappamamma e ha riscosso subito molto successo da parte delle altre mamme alle prese con le stesse difficoltà della scrittice.

Chiara Gamberale ha raccontato di aver già sperimentato con successo il suo piccolo strumento alternativo alle quarantene delle classi che stanno di fatto rimandando a casa migliaia di studenti a Roma e in tutta Italia.

La morsa dei contagi non si ferma e anzi, il picco è atteso nelle prossime settimane.

Nonostante la ferma volontà di tenere aperte le scuole, in realtà sono già moltissime le classi in Dad. Basti pensare che bastano due o tre bambini o ragazzi positivi per raggiungere la quota percentuale prevista per la quale scatta la quarantena per tutta la classe.

E quarantena vuol dire ancora, lunghe giornate passate a casa, lontano dalla normalità e dagli amichetti, per non parlare delle difficoltà organizzative che si trovano davanti i genitori. Soprattutto quelli che non possono appellarsi all’aiuto di nonni o baby sitter.

E allora, che fare?

L’idea di Chiara Gamberale è semplice. L’autrice ha pensato di creare in casa sua, nel quartiere Monti quella che chiama una ‘scuolina rifugio’.

“L’anno scorso, con altre tre mamme, per fare fronte al disastro abbiamo organizzato una scuolina a casa mia, con una maestra bravissima ”.  Scrive l’autrice nel post sul gruppo Stappamamme. “Dato quello che sta succedendo e le continue quarantene, vorrei di nuovo organizzare una scuolina-rifugio, una bolla, almeno fino a marzo. Mia figlia ha 4 anni, accogliamo bambini di 4 o 5 anni, ce ne sono già due e possiamo arrivare a cinque.”

Un’iniziativa che ha subito riscosso successo e interesse tra le altre mamme impegnate a far fronte a questa infinita emergenza pandemica.

“Diciamoci la verità, per noi mamme questa situazione è sfiancante, sono soluzioni che nascono dalla disperazione” dice Chiara Gamberale al Corriere della Sera. “Io sono una mamma single e qualcosa devo pur fare, anche perché devo lavorare”. E sottolinea:

“E’ incertezza, il fatto che anche se oggi ho finito una quarantena se c’è un positivo in classe ne posso ricominciare un’altra domani, a destabilizzarci”:

E allora perché non arrangiarsi come si può e seguendo le regole, per evitare un altro, difficile periodo di isolamento? L’idea è stata lanciata, chissà se qualche altra mini classe, o ‘scuolina rifugio’ nasceranno in queste settimane di didattica a singhiozzo, per alleggerire la vita di bimbi e mamme.

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