chef stellati

Una scala reale di chef stellati delle province laziali, ospite della cucina del “Moma”, è protagonista della rassegna gastronomica a quattro mani Le stelle del Lazio dedicata alle eccellenze del territorio della nostra regione. Il ristorante di via di San Basilio – da due anni premiato dalla stella Michelin – proporrà cinque cene, in altrettanti giovedì, con menu degustazione di quattro portate, realizzate dallo chef resident Andrea Pasqualucci e dallo chef ospite di turno.

Le stelle del Lazio

Si parte il 15 ottobre con Iside De Cesare de “La Parolina” di Trevignano (VT). Si prosegue il 22 ottobre con Gino Pesce de “L’Acqua Pazza” di Ponza. Il 29 ottobre sarà la volta di Salvatore Tassa chef patron di “Colline Ciociare” ad Acuto (FR). Il 5 novembre toccherà a Sandro Serva, titolare con il fratello Maurizio de “La Trota” di Rivodutri (RI). A chiudere in bellezza il 12 novembre Lele Usai de Il Tino a Fiumicino (RM).

Cinque chef stellati, cinque star del gusto per altrettante cene evento dedicate al pesce di mare e di lago, alla carne e ai sapori del bosco, preparate da chef che raccontano una differente filosofia di cucina e guidano in un viaggio a 360° alla scoperta del territorio, uniti nella scelta etica di protezione dei piccoli produttori e di esaltazione delle materie prime delle singole province.

Chef animati dal desiderio di rendere omaggio ai piccoli produttori, come avviene nei loro menu e in quello del ristorante capitolino.

“Per me si tratta della prima volta, non ho mai condiviso l’esperienza di fare una cena a quattro mani con un altro chef. – racconta lo chef Andrea Pasqualucci – Sono molto contento quindi di cominciare con dei nomi che rappresentano al meglio l’eccellenza della nostra regione. Chef che seguo da sempre e che mi convincono con i loro percorsi ed esperimenti enogastronomici.”

Cinque cene stellate per quattro portate con relativi abbinamenti di vini, sono una formula ideata non per una semplice rassegna, ma per esprimere una concezione enogastronomica importante, pensata dal patron di Moma Gastone Pierini e dal suo team.

Il Lazio infatti, protagonista dell’evento, offre tantissimo con il suo territorio di grande riscoperta e una cucina di ricerca che si traducono in esperienze gastronomiche di livello. Valori che gli chef stellati ospiti dei cinque eventi esprimono molto bene. Iside De Cesare, 1 stella Michelin con la sua cucina è riuscita a valorizzare la campagna . Gino Pesce ha fatto lo stesso per la sua isol:1 stella Michelin e una cucina di pesce, trasparente e sincera come il mare che lo circonda. Salvatore Tassa, 1 stella Michelin, è riconosciuto a livello nazionale come innovatore totale. I fratelli Serva, 2 stelle Michelin, con una grande visione del piatto con prodotti del territorio. Per finire con Daniele Usai, 1 stella Michelin altro baluardo del territorio marino.

Da “Moma”, indirizzo di riferimento nel panorama enogastronomico romano ora impreziosito da un gradevole dehors, il protagonista indiscusso è il piatto.

Realizzato con un approccio etico per regalare inaspettate emozioni, come spiega Gastone Pierini, ideatore e proprietario del ristorante insieme a suo fratello Franco.

“Abbiamo voluto rafforzare la nostra filosofia di cucina del territorio, etica, basata su piatti semplici ma rielaborati in una chiave nuova, invitando degli chef stellati delle province laziali che si riconoscessero nel nostro modo di intendere l’esperienza culinaria e che portassero sui nostri tavoli i prodotti del loro territorio”.

Il menù delle prime due cene con chef stellati

La cena di apertura della rassegna, in programma il 15 ottobre, sarà un dialogo a quattro mani tra Pasqualucci e la prima guest star dei fornelli: Iside De Cesare de La Parolina a Trevignano (VT). Il menu degustazione prevede un amuse bouche con Caviale di lenticchia nera e un antipasto a base di Fichi, erborinato e nocciole. A seguire verranno serviti i Tortelli di patate con erbe, lardo e tartufo e il Capocollo di maiale con scalogno, rapa rossa e misticanza. Chiude in dolcezza la Pavlova con lamponi, salvia e spuma di mandorla e Piccola pasticceria assortita.

Il menu degustazione, che ha un costo di 100 euro a persona, comprende una selezione di vini della cantina laziale Poggio Le Volpi di Monte Porzio Catone (RM), da accompagnare a ogni portata. Si parte con le bollicine, l’Asonia, brut metodo classico, ricavato da uve Malvasia di Candia, ad accompagnare l’amuse bouche; all’antipasto è abbinato il Roma, bianco di malvasia puntinata; Epos per il primo; il Roma rosato per il secondo e, dulcis in fundo, il Cannellino per il dessert.

Il 22 ottobre, invece, andrà in scena la cena a quattro mani che vedrà come coprotagonista, insieme al resident chef di Moma, Gino Pesce. La serata inizierà con un amuse bouche di Babà salato, stracciatella e alici e un antipasto di Crudo di ricciola, rapa rossa e yogurt. Il primo piatto sarà uno dei cavalli di battaglia di Andrea Pasqualucci, il Risotto alla camomilla con anguilla affumicata, miele e origano, seguito dal Merluzzo al vapore con patate, bottarga di tonno e lime di Gino Pesce. Terminerà la serata una dolce Variazione di frutta secca.

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