Che Dio ci aiuti

Da giovedì 7 gennaio, per dieci serate torna Che Dio Ci Aiuti. La segutissima serie di Rai Uno arriva alla sesta stagione con tante novità che ci racconta la protagonista, Elena Sofia Ricci.

Per la sesta stagione di Che Dio ci aiuti il Convento degli Angeli prepara le valigie e trasloca ad Assisi, la città in cui suor Angela è cresciuta, dove ha trovato la vocazione e dove vive ancora oggi suo padre, Primo, con cui non ha più rapporti da anni. 

Questa volta suor Angela deve compiere una missione particolarmente difficile perché riguarda se stessa e il suo passato. Deve fare i conti con un segreto, una ferita nascosta nella sua anima,ma ancora aperta.

Ad accompagnare questo viaggio di Suor Angela, ci sono ovviamente, tutti gli altri amatissimi personaggi.

C’è suor Costanza, che dovrebbe farsi da parte per lasciare spazio alla nuova Madre Superiora del convento, ma che fa di tutto per dimostrarsi ancora utile. Come cercare la nuova barista dell’Angolo Divino e assumere Carolina, una ragazza misteriosa e cinica, che le dà filo da torcere.

C’è Azzurra, che ha appeso al chiodo le sue scarpe Chanel per portare al collo il Crocefisso. Azzurra è una novizia, ha abbracciato la vocazione, ma le prove per lei non sono ancora finite: al convento arriva Penelope, una bambina che ha perso entrambi i genitori in un incidente e da allora non ha più parlato. Una bambina con un cuore prezioso, in particolare per Azzurra.

Ci sono poi Nico e Ginevra, che stanno per sposarsi. Il loro amore è dolce e costante, un balsamo per entrambi. Ma Ginevra è inesperta, ha un cuore acerbo e tanta paura di non essere all’altezza di Nico, anche se finge tranquillità, soprattutto di fronte a Monica Giulietti, la ex di Nico. Sì, quest’anno ci sarà anche il ritorno di Monica in una versione inedita. Quando si perde tutto può succedere di crollare e di doversi ricostruire da zero. Monica ha perso tutto e cerca di ripartire seguendo un ritrovato istinto materno e contando sull’amicizia del suo primo grande amore, Nico.

C’è poi l’arrivo di Erasmo che sconvolge l’esistenza di suor Angela (e non solo).

A raccontare un po’ di più di questa nuova stagione di Che Dio Ci Aiuti è suor Angela, ovvero Elena Sofia Ricci.  

Anche in questa nuova stagione di Che Dio ci aiuti, vi accogliamo con la stessa allegria con la stessa follia di sempre, con dinamiche tipiche della serie ma anche con tante novità. Suor Angela torna ad Assisi, sua terra d’origine, dove farà i conti con il suo passato”.

La serie è stata girata tra le molte difficoltà dovute all’emergenza sanitaria. Racconta infatti la protagonista.

“E’ stato un anno difficile, siamo tutti consapevoli di essere stati fortunati perché stiamo bene e anche perché noi abbiamo potuto lavorare quest’anno. Però lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo in una situazione difficile.  Le condizioni che ci ha assicurato la produzione ci hanno tenuto al riparo e al sicuro, grazie ai 3 tamponi a settimana a cui la troupe si è sottoposta. Siamo andati avanti anche se la situazione ci ha influenzato.  Un giorno abbiamo scoperto che qualcuno di noi era stato colpito dal Covid, la preoccupazione è stata tanta. Perché questo virus non si sa mai come agisce nel corpo che lo accoglie, e quindi siamo stati molto in apprensione finché non abbiamo visto quelle persone tornare sul set. Nonostante queste difficoltà, abbiamo sempre avuto bene in testa che comunque, quest’anno  eravamo dei privilegiati perché noi stavamo lavorando”.

Arrivare alla sesta stagione, è un bel traguardo, ma quali sono gli ingredienti del successo di “Che Dio ci aiuti”, secondo Elena Sofia Ricci?

“Sono tanti gli elementi che contribuiscono a questo  successo. Facciamo vedere le bellezze d’Italia da Modena a Fabriano, e ora Assisi. E’ una serie piena di ottimismo, ma anche piena di spiritualità. Credo che anche questo bisogno rinnovato di spiritualità che si respira in giro, sia un elemento di questo successo. Le nostre suore sono umane, piene di dubbi e difetti, davanti anche alla religiosità. Tutti questi ingredienti e anche la tanta comicità, secondo me hanno fatto di che Dio ci aiuti una serie così amata. La gioia di vivere, di sperare, questo modo di incedere nella vita, credo che passi oltre il video. E poi il rapporto tra noi che ci lavoriamo. C’è un senso di famigliarità, ci sentiamo tutti un po’ a casa.

In questa serie lavoro con colleghi stupendi, a partire da Valeria Fabrizi, una sorta di mamma per me: qualsiasi cosa succeda, lei ci fa ridere. In questo è una grande maestra di vita. Anche con i ragazzi più giovani c’è qualcosa che ci lega, voglio molo bene a Francesca Chillemi a Diana del Bufalo. Questa serie è forte anche per la loro freschezza e la loro disponibilità, per il loro essere veri e per niente snob”.

Dopo sei anni nei suoi panni, quanto c’è di Elena Sofia Ricci in suor Anna, e viceversa?

“C’è molto di me in suor Angela, un po’ di follia mia ce l’ho messa io nel personaggio. Dopo tanti anni è inevitabile che certi personaggi si mischino anche alle nostre personalità, anche gli sceneggiatori lavorano sempre più su questo. Qualcosa ho imparato anche io da suor Angela, nell’interpretarla sono molto aiutata anche dalla veste, a combinare tante cose dal comico allo spirituale. Questo personaggio mi offre la possibilità di esplorare tanti registri. Tra tutti i personaggi della mia carriera è quello che più cambia pur all’interno dello stesso progetto, quindi la amo particolarmente. Non avrei mai pensato di arrivare alla sesta serie perché in genere alla terza mi annoia, invece Che Dio ci aiuti, proprio amo farlo!”

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