Cecilia Sala è stata arrestata in Iran. Una terribile notizia, comunicata con una nota dall’ufficio stampa del Ministero degli Esteri che ha confermato che la brava giornalista freelance è in stato di arresto a Teheran già dallo scorso 19 dicembre.
Si legge nella nota della Farnesina sull’arresto della giornalista italiana Cecilia Sala in Iran: “”Su disposizione del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, l’ambasciata e il consolato d’Italia a Teheran stanno seguendo il caso di Cecilia Sala arrestata in Iran con la massima attenzione sin dal suo inizio. In coordinamento con la presidenza del Consiglio, la Farnesina ha lavorato con le autorità iraniane per chiarire la situazione legale di Sala e verificare le condizioni della sua detenzione. Oggi l’ambasciatrice d’Italia Paola Amadei ha effettuato una visita consolare per verificare le condizioni e lo stato di detenzione della giornalista Cecilia Sala. La famiglia è stata informata dai risultati della visita”.
La giornalista, una delle più note freelance e reporter di guerra italiane si trova in territorio iraniano, per fare il suo lavoro. Ma chi è Cecilia Sala, giovane e brillante giornalista che racconta da anni, senza paura, da freelance, quello che accede in alcuni dei luoghi più caldi (e anche rischiosi) del mondo?
Cecilia Sala, chi è la reporter di guerra arrestata in Iran
Romana, classe 1995, Cecilia Sala intraprende dopo il liceo gli studi di economia all’Università Bocconi di Milano, ma molla a sei esami dal traguardo perché nel frattempo, nella sua vita è entrato, prepotentemente il giornalismo. Inizia la sua carriera di reporter per la redazione di Vice Italia nel 2015 e poi passa alla televisione, lavorando con Michele Santoro alla trasmissione Servizio Pubblico. Sin da subito i suoi interessi e le sue inchieste si concentrano sugli Esteri, anche se uno dei suoi lavori più noti e interessanti è un podcast, Polvere, che indaga su ciò che è rimasto oscuro in un fatto di cronaca di casa nostra, ovvero l‘omicidio di Marta Russo, avvenuto all’Università La Sapienza di Roma nel maggio del 1997.
Ma da molto tempo, Cecilia Sala ha concentrato il suo lavoro su quello che succede nei fronti più caldi del mondo, documentando e raccontando da quei luoghi quello che accede sulle pagine di Vanity Fair, del Foglio, ma anche per la Rai, Will Media e Chora Media che pubblica il suo seguitissimo podcast Stories. Un lavoro prezioso e necessario che però ha i suoi rischi, soprattutto quando si lavora da freelance. Per questo la notizia dell’arresto di Cecilia Sala in Iran è particolarmente preoccupante, anche se il Ministero degli Esteri ha assicurato di essersi già attivato in tutti i modi per tirare fuori da questa difficile situazione la giornalista italiana. Intanto sui social è partito il tam tam con l’hashtaf #freeCecilia.



