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Il cavolo: verdura buona per la salute e il palato, scopriamone segreti e usi

Cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo rosso, cavolo nero, cavolo rapa e cime di rapa, ma anche cavolfiori e broccoli o i meno noti cavolo cinese e cavoletti di bruxelles. La famiglia del cavolo (Brassicaceae) è numerosa e varia e ha radici davvero antichissime.

In tutto il mondo si contano oltre 150 varietà diverse di cavolo per uso alimentare ma tutte hanno avuto origine da una specie selvatica presente sulla costa atlantica dell’Europa occidentale, in particolare Danimarca e Paesi Bassi.

Pare che la coltivazione di questi ortaggi risalga già a mille anni prima di Cristo e che le popolazioni del nord ne facessero largo consumo.

Il termine cavolo deriva dal greco kaulós che significa gambo, stelo. E proprio gli antichi Greci consideravano questi ortaggi come un dono degli Dei. Furono però i Celti e i Romani a diffonderne il consumo nel vecchio Continente. Infatti, il termine latino Brassica è derivato dalla parola celtica bresic, che significa cavolo.

Con la scoperta dell’America e i lunghi viaggi via mare, il cavolo diventò poi uno dei cibi alla base della dieta dei marinai. Infatti, grazie al suo notevole apporto di vitamina C e alla facilità di conservazione, questo ortaggio era un prezioso alleato contro la piaga dello scorbuto.

Cavolo: le proprietà e i benefici

Il cavolo cresce bene in ambienti dalle rigide temperature e le proprietà benefiche di questo ortaggio sono così numerose che ad oggi i nutrizionisti consigliano di consumarne almeno due porzioni a settimana.

Dal punto di vista nutrizionale i cavoli sono annoverati tra gli ortaggi più nutrienti, anche se hanno un basso apporto calorico.

In generale, i cavoli sono per lo più costituiti d’acqua ma contengono fibre e sono ricchi di vitamina C, potassio, ferro,fosforo, magnesio, omega 3 e calcio vegetale. Cento grammi di cavoli contengono solo 25 calorie.

Queste caratteristiche, abbinate al loro potere saziante specie se abbinati a cereali o legumi, rendono i cavoli adatti per chi segue diete ipocaloriche e per chi vuole combattere il colesterolo.

I composti solforati presenti in questi ortaggi, in particolare i glucosinolati, fanno dei cavoli degli ottimi alleati della nostra salute. È proprio ai glucosinolati che dobbiamo il caratteristico odore che scaturisce dalla cottura del cavolo ma anche le sue note proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antibatteriche.

È acclarato che un regolare consumo in tavola di queste verdure aiuta a prevenire alcune forme di cancro al colon, al retto, allo stomaco, alla prostata e alla vescica, nonché l’ulcera gastrica e le coliti ulcerose.

Non solo: broccoli, cavolfiori e tutte le altre varietà di cavolo aiutano anche ad abbassare la pressione, proteggendo cuore e arterie.

Infine, sempre ai cavoli viene riconosciuta un’azione difensiva nei confronti dell’Alzheimer e delle patologie neurodegenerative ad essa correlate.

Cavolo che bontà: ricette da nord a sud

Di questo gustoso ortaggio, a seconda della varietà, si consumano foglie e infiorescenze.

Versatili e adatti per moltissime preparazioni, i cavoli si possono consumare in purezza in insalate o cotti al vapore ma anche gratinati con besciamella o parmigiano o in abbinamento ad altri ingredienti per preparare buonissime zuppe, vellutate, condimenti per primi piatti ma anche secondi sia di carne che di pesce.

Tipici delle zone nord europee sono i crauti, ricavati dalla fermentazione del cavolo cappuccio e alcune composte.

Ma anche nelle tavole italiane dei cavoli si fa largo uso da nord a sud. Come non citare allora la cossoeula lombarda preparata con le verze in abbinamento a maiale o pizzoccheri. In Toscana troviamo invece la buonissima ribollita, che vede nel cavolo nero il suo ingrediente segreto, e ancora più a sud le orecchiette con cime di rapa.

Ma anche Roma vanta la sua tradizione in fatto di cavoli. In particolare il broccolo verde romano è molto presente sulle nostre tavole: lo troviamo ripassato in padella come contorno o fritto in pastella; ma la ricetta romana per antonomasia rimane la zuppa di broccolo e arzilla, una vera bontà da provare almeno una volta nella vita.

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