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Catch 22, George Clooney a Roma: “La guerra è assurda”

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Catch 22, George Clooney arriva a Roma per presentare la serie in onda su Sky Atlantic, un vero urlo contro la follia della guerra

È un urlo contro l’assurdità della guerra e gli abusi di potere, Catch 22,la nuova serie in onda da stasera su Sky Atlantic, prodotta, diretta ed interpretata da George Clooney.

L’attore americano arriva a Roma con parte del cast (e con la moglie Amal, al suo fianco sul red carpet dell’anteprima serale), per lanciare questo prodotto televisivo girato tra la Sardegna e il Lazio e ovviamente, le prime parole sono per l’Italia, un paese che il divo hollywoodiano ama e che ormai lo ha ‘adottato’.


“I produttori volevano girare nel Regno Unito, per le agevolazioni fiscali,” racconta Clooney, “ma poi siamo andati a fare i sopralluoghi, ci siamo fatti delle foto sotto la pioggia, e li abbiamo convinti a girare in Italia. E, come sapevamo è stato meraviglioso lavorare in Italia: splendidi pranzi, magnifiche cene, bellissima gente”.

D’altronde l’ attore è ormai di casa nel Bel Paese, che frequenta da tanti anni non solo per lavoro. Un amore che va ben oltre le sponde magnifiche del lago di Como dove Clooney ha acquistato da tempo una villa da sogno. Girando Catch22, in parte ambientato nella base americana di Pianosa, l’attore si è innamorato della natura e del mare della Sardegna, la cui bellezza viene pienamente raccontata attraverso la bellissima fotografia della serie.

Catch 22 è un prodotto pensato per la televisone ma, come ormai avviene spesso, il livello è altissimo.

La scrittura, la regia, le interpretazioni, ormai la fiction di qualità non ha niente da invidiare alle produzioni pensate per il grande schermo, anzi. Per le serie non sono più i tempi di E.R., che ha dato la popolarità all’allora sconosciuto George Clooney, e l’attore-regista-produttore di Catch 22, è d’accordo e racconta di aver trovato nello strumento della serialità, nuove possibilità espressive.

“Solo la televisione oggi, ha il potere e la capacità di narrare con profondità una storia così complessa e articolata, sviluppandola nel tempo. “


La storia di Catch 22 è basata sull’omonimo romanzo di Joseph Heller, un classico della letteratura antimilitarista americana.


“Per me il libro di Heller è stato molto importante quando l’ho letto per la prima vostra.”, spiega Clooney, “Un romanzo che parla dell’assurdità della guerra in modo universale, ma anche della difficoltà di combattere il sistema. Mi ha sempre affascinato l’idea di portare sullo schermo il mondo pazzesco di Catch22 e di come sia impossibile battere quella follia.”

La serie è ambientata nel ’43, nei giorni tragici dei bombardamenti sull’ Italia, con gli Alleati che piano piano risalgono la penisola per liberarla facendo ritirare i tedeschi verso nord, a suon di bombe. Ma cosa accade a bordo di quegli aerei mentre seminano distruzione? Il punto di vista della narrazione è quello di un povero cristo di soldato, Yossarian, detto Yo Yo, interpretato da Cristopher Abbott.

Straniante e paradossale, la fiction riesce a raccontare in modo molto incisivo l’assurdità della guerra, seguendo i tentativi disperati e inutili di questo aviatore americano che di partecipare al conflitto proprio non ne vuole sapere e, fin dall’inizio, si pone l’unico obbiettivo di tirararsene fuori per tornare a casa. Ma i suoi tentativi si scontreranno contro l’ottusita del potere. Ogni volta che si avvicina all’obiettivo agognato, i suoi superiori cambiano le regole e a lui, tocca di nuovo salire sull’aereo a rischiare la pelle e seminare morte.

L’ ottusità del potere è completamente incarnata proprio dal personaggio interpretato da George Clooney, il sadico Scheisskopf di cui l’attore dice:

“Il colonnello Scheisskopf è un personaggio molto importante del libro. E’ stato difficile portare in questo personaggio un po’ di umanità perché ne è completamente privo.”

Nel cast della serie, anche Hugh Laurie, il Doctor House e Giancarlo Giannini, nei panni del furbo tenutario di un bordello romano. 


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