Castagne: frutto principe dell’autunno dalla storia affascinante e dalle molte proprietà. Scopriamole insieme

Considerate per secoli come il “pane dei poveri“, le castagne erano apprezzate già ai tempi degli Etruschi e, dal IV sec A.C., conquistarono un posto di rilievo nei banchetti romani.

Questo frutto tipicamente autunnale, con le sue innumerevoli proprietà benefiche, ha sfamato intere generazioni di montanari ma la sua storia è antica e affascinante.

Diversamente da ciò che si possa pensare, l’albero del castagno ha origine in terre dal clima non molto rigido ed il suo commercio ebbe fortuna in tutto il bacino del Mediterraneo.

Furono i Greci poi a svilupparne le coltivazioni accanto agli alberi d’ulivo, selezionando le varietà di ceppo europeo che oggi noi consumiamo. E proprio ai Greci dobbiamo anche alcune ricette ancora oggi presenti sulle nostre tavole: sfarinate, diverse minestre e il cosiddetto “pane nero di Sparta“.

Di questo frutto nutriente e dal gusto ricco c’è traccia anche nella letteratura latina e nei riti dei romani. Già in Virgilio ci sono cenni della coltivazione di castagne nel Lazio e sembra che il poeta le prediligesse cucinate nel latte. Nei riti dedicati a Cerere, divinità romana della terra e della fertilità, nei periodi in cui era vietato mangiare frumento, era ampiamente impiegata la farina di castagne.

Durante il Medioevo poi, gli ordini monastici impegnati nel rimboschimento delle zone di montagna, curarono l’impianto dei castagni in diverse aree della Penisola, insegnando ai castagnatores, contadini al loro servizio, la cura di questi alberi, i cui frutti erano considerati un potente afrodisiaco, alla base tra l’altro dell’alimentazione povera.

Proprietà e i benefici

Per la loro ricchezza di carboidrati, circa 2000 cal. per kg, dietologi e nutrizionisti considerano le castagne come un’ottima alternativa al pane, alla pasta e alle patate. Non sono particolarmente indicate per i diabetici ma essendo prive di glutine, anche i celiaci possono consumarle.

Grazie proprio al notevole apporto di amidi, una volta cotte le castagne sono utili nel contrastare la stanchezza fisica e mentale, pare inoltre che proteggano dal raffreddore. La presenza di vitamine del gruppo B, zolfo, magnesio, calcio, ferro, potassio e fosforo, fanno delle castagne un frutto dalle preziose proprietà rimineralizzanti, utile anche contro l’anemia. L’alta concentrazione di fibre, poi, le rende un ottimo alleato dell’intestino.

Marroni o castagne? La differenza e come sceglierle

I marroni sono più pregiati, molto più grandi e uniformi per dimensioni, forma e sapore. Hanno polpa senza cavità che è anche più facilmente separabile dalla pellicola esterna che li riveste, più dolce e profumata.

Che scegliate l’uno o l’altra varietà, l’importante è acquistare frutti dal guscio liscio e lucido, ovviamente integro e senza forellini, segno della presenza del baco.

La buccia dev’essere di un colore brillante e uniforme, priva di parti verdi o scure. Per capire se le castagne sono buone basterà immergerle per alcune ore in acqua, gli esemplari non buoni torneranno a galla.

Castagne: qualche ricetta

L’odore tipico delle caldarroste è caro a tanti romani ma il gusto ricco e la consistenza sontuosa delle castagne si presta a mille usi, dolci e salati.

Il modo più semplice per cuocerle è sicuramente farle bollire in acqua salata aromatizzata a cui si può aggiungere un cucchiaio di olio di oliva grazie al quale sarà più facile sbucciarle. Lesse sono ideali all’interno di zuppe, magari in abbinamento con lenticchie o ceci, in piatti salati, per farcire la carne, in abbinamento ad alcune preparazioni di pesce, o come ripieno di tortelli.

Per arrostirle, al forno o sul fuoco, basterà invece praticare un taglio poco profondo di 2 o 3 cm di lunghezza. Ma attenzione alla cottura in forno che tenderà a seccarle di più.

Con la farina di castagne è poi possibile cimentarsi in molte preparazioni che spaziano dai dolci al pane, passando per le torte rustiche e la pasta. Trasformate in farina, sono tra l’altro l’ingrediente principale del classico castagnaccio romano.

Moltissime, infine, anche le preparazioni dolci: dai classici marron glacé alle confetture, è possibile cimentarsi in pietanze più complesse come mont blanc o altri dolci al cucchiaio.

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