Elisa Claps assassino Danilo Restivo oggi

Ad uccidere Elisa Claps, subito dopo la sua scomparsa, una domenica di giugno del 1993 fu Danilo Restivo. Gli investigatori poterono capirlo solo 17 anni dopo, quando i resti della ragazza 16enne furono trovati per caso nel sottotetto della Chisa della Santissima Trinità dove Elisa Claps aveva detto si sarebbe recata a messa, uscendo da casa, il giorno della scomparsa.

In Chiesa si separò dall’amica che l’accompagnava, Eliana, dicendole che avrebbe dovuto incontrare un ragazzo più grande. Quel ragazzo era Danilo Restivo. Un giovane, che all’epoca aveva 21 anni e su cui già da anni correvano strane voci a Potenza.

Danilo Restivo, oggi sta scontando la sua condanna in un carcere in Inghilterra. Per l’omicidio e l’occultamento del corpo di Elisa Claps è stato condannato a 30 anni di prigione, ma nel frattempo l’uomo scappato dalla Basilicata dopo la scomparsa della ragazza, ha fatto in tempo a uccidere anche un’altra donna. La seconda vittima  di Danilo Restivo è stata scoperta a a casa sua, fatta a pezzi nel 2002, a Bournemouth, nel Dorset, si chiamava Heather Barnett era una sarta e madre di due figli, che ha avuto la sfortuna di avere come vicino di casa un maniaco assassino.

Danilo Restivo chi è e dov’ è oggi: l’assassino di Elisa Claps

Nato in Sicilia, si è trasferito prima in Sardegna e infine a Potenza quando è un ragazzino. La sua famiglia è piuttosto in vista nella cittadina lucana. Il padre infatti è il direttore della biblioteca nazionale di Potenza, la madre è un insegnante, c’è anche una sorella, Anna.

Danilo Restivo inizia a manifestare le sue stranezze sin da bambino. Una testimonianza raccolta da Pablo Trincia per il podcast dedicato alla storia di Elisa Claps lo vedeva protagonista, 13 enne, ad aggredire e puntate il coltello alla gola a un ragazzino più piccolo. Episodio, di cui non c’è traccia documentale perché la famiglia Restivo avrebbe convinto la famiglia del bambino a non sporgere denuncia. Ma più avanti le denunce sono arrivate. Da diverse ragazze, che Danilo Restivo tormentava con inquietanti telefonate anonime che avevano per sottofondo le riconoscibili note della colonna sonora di Profondo Rosso e di Per Elisa.

E la storia dei capelli tagliati alle ragazzine sull’autobus da un uomo misterioso, che poi era lui, finì anche in cronaca locale. La famiglia ha sempre cercato di difendere e coprire questi atti del figlio. Quando Elisa Claps è scomparsa, quella domenica del 1993, le voci in paese correvano velocissime intorno a quel ragazzo di cui tutti conoscevano le stranezze. Lui poi, il giorno stesso della scomparsa della sedicenne era arrivato in pronto soccorso pieno di sangue, raccontando di essersi fatto male in un cantiere. Gli investigatori si concentrarono subito su di lui, ma i vestiti sporchi di liquido ematico del ragazzo non vennero mai sequestrati. Lui intanto, come detto, si allontanò da Potenza. La famiglia gli trovò un lavoro al nord e poi finì in Inghilterra, dove la sua strada si incrociò con quella della sfortunata Heather Barnett.

Danilo Restivo, il killer incastrato dall’ossessione per le ciocche di capelli

Le ciocche di capelli sono state fondamentali per incastrare Danilo Restivo. Dopo l’assassinio brutale di Heather Barnett, la polizia inglese lo aveva fermato per ben due volte, nel 2004 e nel 2006 ma non era riuscita ad ottenere elementi che ne provassero la colpevolezza. E’ stato il ritrovamento del corpo di Elisa Claps nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità a dare una svolta anche alla vicenda inglese.

Le analogie tra i due delitti erano diverse, ma una in particolare era saltata agli occhi degli inquirenti anche essendo noti i precedenti di Restivo che da giovane si “divertiva” a tagliare di nascosto i capelli alle ragazze. A Elisa Claps erano state tagliate alcune ciocche di capelli dopo la morte, lo svelò l’autopsia. Heather Barnett venne trovata in un lago di sangue in casa sua e nelle mani stringeva delle ciocche di capelli non suoi. Un dettaglio macabro che ha permesso di risalire a Danilo Restivo, un killer che ha fatto delle ciocche di capelli, il suo marchio che, insieme a molti altri elementi, alla fine lo ha incastrato.

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