casa internazionale delle donne

Nuova puntata della storia infinita che vede contrapposte la prima sindaca donna di Roma e le attiviste che animano un luogo simbolo del femminismo e dei diritti delle donne. Simbolo non solo per la capitale ma per l’Italia intera. Si riuscirà finalmente ad aprire un dialogo?

Le attiviste della Casa Internazionale delle Donne oggi alle 12 saranno in Campidglio per provare a farsi ascoltare dall’amministrazione comunale.

Lo spiegano in una lettera aperta a tutte le cittadine e i cittadini di Roma. E rivolta, in primis, alla sindaca Virginia Raggi.

Come è noto ad ottobre 2020 il Parlamento italiano ha riconosciuto il valore politico e sociale della Casa Internazionale delle Donne stanziando 900 mila euro” Scrivono le attiviste. “Per consentire alla Casa di non essere strangolata dalla richiesta avanzata dal Comune di Roma di “saldare” il debito pregresso. Parliamo di un debito accumulatosi per un canone di affitto di ben 90 mila euro l’anno, sulle spalle di associazioni che rendono alle donne della città e di Italia un servizio insostituibile, da oltre trenta anni per costruire, tenere aperto e disponibile per tutte e tutti un luogo di libertà, produzione politica e culturale, di offerta di ascolto”.

E continuano.

Sono mesi che La Casa Internzionale delle Donne prova ad invitare la Sindaca Raggi per risolvere questo insopportabile contenzioso e restituire alla Casa delle donne e alle sue associazioni la piena cittadinanza e la piena disponibilità di quell’edificio del Buon Pastore: ripristinare la convenzione che è stata revocata e stabilire un comodato d’uso gratuito è doveroso. Come risposta abbiamo il silenzio! Evidentemente la prima Sindaca donna di Roma non ne fa più una questione economica. Forse invece non condivide il riconoscimento del valore politico e sociale della casa. Quella scelta tanto netta fatta dal Parlamento l’ha spiazzata e imbarazzata?

Sono queste le ragioni che ci spingono ad invitarvi tutte ad una mobilitazione Giovedì 11 marzo, in piazza del Campidoglio”.

Inosmma, se le Sindaca non va alla Casa, la Casa va in Campidoglio.

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