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“DANCING WITH HEALTH”: BALLANDO CONTRO IL TUMORE CON CAROLYN SMITH

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carolyn smith ph TuaCityMag/ArchivioItalfoto

Ballerina, coreografa e giurata del programma Ballando Con Le Stelle, Carolyn Smith è una donna dinamica e sempre pronta a sfoderare il suo sorriso migliore.

La incontriamo alla presentazione del progetto DANCING WITH HEALTH,ideato da Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna Onlus. 

L’iniziativa si propone di aiutare le donne colpite da tumore al seno a migliorare la loro condizione psico-fisica attraverso la danza.

Il progetto si avvale di due tutor d’eccellenza: Carolyn Smith e Samuel Peron,una scelta non casuale. Entrambi sono stati infatti coinvolti personalmente, e professionalmente, in vicende relative al tumore al seno.

Con il foulard colorato in testa, a coprire i segni della chemioterapia e grandi occhiali colorati a illuminarle il viso, Carolyn Smith racconta il momento in cui le è stato diagnosticato il tumore al seno, nel 2015. Da lì inizia per lei un periodo intenso, che la vede dividersi tra lavoro e corsie di ospedale.  Conosce altre donne che come lei stanno affrontando la malattia e di cui raccoglie le testimonianze:

“Durante le mie numerose sedute oncologiche ho sentito i racconti di molte donne fragili, che avevano la voce ma non riuscivano, per paura, a urlare. Ho sempre sentito parlare di vergogna nell’essere malati di tumore e dell’impossibilità, per le donne malate, di parlarne. Per questo ho deciso di fare qualcosa per sconfiggere questo tabù. L’occasione è arrivata durante un’ospitata a Porta a Porta, quando Bruno Vespa mi ha chiesto perché portassi un turbante in testa. È stato in quel momento che ho deciso di parlare di quello che stavo affrontando e di rivolgermi ai medici per chiedere loro che la danza entrasse a far parte della cura, in modo da aiutare altre donne nella mia stessa situazione”.

Quando parla del tumore che l’ha colpita, la prima volta nel 2015, la seconda nel 2018, Carolyn non usa mai termini come malattia o nemico, bensì quello di ‘intruso’. Non sono stati momenti facili per la ballerina, ma li racconta al pubblico con grande forza:

“Il momento più difficile è stato quando i medici mi hanno detto che con la terapia che stavo facendo avrei perso, a poco a poco, la sensibilità della mani e dei piedi. Delle prime poco mi importava ma dei piedi…Come avrei potuto ballare senza? In quel momento quelle parole hanno pesato molto di più di quelle che mi annunciavano il tumore al seno. A poco a poco, dopo le terapie, ho iniziato però a riprendere confidenza con il mio corpo e, attraverso la danza, con me stessa e continuo tutt’ora a fare così”.

La cura del tumore è un percorso non facile da affrontare per una donna, perché la porta a non riconoscere più il suo corpo, modificato dalla malattia, e le impedisce di ritrovare la sua femminilità e sensualità. È una sensazione comune a tante donne, a cui anche Carolyn è andata incontro, come ha spiegato lei stessa:

“Essendo insegnante sono abituata a stare contatto con le persone. Mi piace abbracciarle. Dopo il primo intervento al seno però, la prima cosa che facevo quando le persone venivano ad abbracciarmi era mettere le mani avanti, come a proteggermi, perché avevo paura che mi facessero male e che sentissero che qualcosa mancava. Quello che cerchiamo di insegnare attraverso la danza è anche l’importanza dell’approccio a sè stesse. Le donne devono guardarsi allo specchio, accettare se stesse poi, poco per volta, muovere il corpo e approcciarsi ad altre persone”.

Un altro importante contributo al progetto è stato dato da Samuel Peron. Ballerino professionista, amico e collega della Smith a Ballando. Anche lui, come Carolyn Smith, ha sempre creduto nella danza come strumento terapeutico.

Ha iniziato a interessarsene per la sua tesi di laurea, il  progetto è partito da lì:

“Mi sono laureato in scienze motorie e come argomento  della mia tesi ho scelto la funzione sociale del ballo. Come questa attività possa essere utile per aiutare i giovani nella fase 17-20 anni, quella più fragile. Sono 10 anni che porto avanti questo progetto, nelle scuole, ed oggi si è trasformato in un progetto di ricerca.” 

Il progetto di Samuel si è unito così in modo naturale a quello guidato da Carolyn Smith ed ecco spiegato il coinvolgimento delle due stelle di ‘Ballando’ in Dancing with Health

Spiega l’ideatrice Adriana Bonifacino:

Gli aspetti più importanti di questa iniziativa sono due. Il primo è quello scientifico:  è stato dimostrato che la danza può lavorare positivamente su donne affette da tumore del seno. Sono stati realizzati degli studi in laboratorio, in cui si è potuto osservare come la danza muova, a livello del sistema immunitario, determinate cellule che vanno a contrastare con il tumore. Il secondo aspetto, invece, è quello emotivo e consiste nel lavorare sul recupero della femminilità e della sensualità della donna, che deve riprendere possesso della propria immagine e aumentare la massa muscolare, indebolita dopo la malattia. Coniugare un’attività fisica divertente come la danza alla prevenzione del tumore al seno, permette di riacquistare consapevolezza del proprio corpo”.

Al momento sono 5 i paesi coinvolti nel progetto: Italia, Bulgaria, Lituania, Paesi Bassi e Regno Unito.Dopo il periodo di formazione, il primo dei quali si è tenuto in questi giorni al Foro Italico,  rientrati nei rispettivi paesi, i neo-trainer formeranno altri istruttori che avranno il compito di offrire a gruppi di 12 donne le lezioni di danza ideate da Carolyn Smith e Samuel Peron.

Il piano prevede nell’arco di quattro mesi 32 sedute, che tra musica e passi di danza, ogni paziente dovrà seguire per portare a termine il proprio percorso e avere un’altra arma per la sua battaglia.

 

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