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Anche Roma spenge la luce contro il caro bollette. L’urgenza di mettere mano a una situazione, quella dell’aumento dei costi delle utenze, che aggrava la già precaria tenuta del tessuto sociale profondamente indebolita dalla crisi pandemica, è al centro di un’ iniziativa simbolica dell’ANCI a cui aderisce convintamente anche Roma Capitale.

Domani, molti comuni in tutta Italia dalle 20 spengeranno le loro luci, e lo farà anche il Campidoglio.

A renderlo noto è il Sindaco Roberto Gualtieri che ha annunciato che domani anche Roma aderirà all’iniziativa simbolica per contestare il caro bollette che rischia di avere pesanti ricadute anche sul lavoro delle amministrazioni locali.

Caro bollette, in difficoltà famiglie e amministrazioni

“Anche Roma Capitale aderisce all’iniziativa promossa dall’Anci e dal Presidente Decaro contro il caro bollette. Le luci del Campidoglio verranno spente, simbolicamente, domani sera alle 20.00. Si tratta di un’iniziativa che ci trova pienamente d’accordo”. Dichiara il sindaco Gualtieri in una nota. “L’aumento delle bollette grava e mette in seria difficoltà famiglie e Istituzioni, dal piccolo al grande Comune. Soprattutto in questo momento storico che ci vede già in difficoltà a causa della pandemia. E’ un problema che va affrontato e sono certo che il Governo ascolterà il grido di allarme dei cittadini e dei Sindaci”.

L’azione simbolica di protesta è stata lanciata dall’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani che ha invitato i comuni di ogni dimensione a spengere le luci giovedì 10 febbraio 2022 come farà il Campidoglio.

Il caro bollette è una minaccia alla serenità di moltissime famiglie già in difficoltà ma è anche un gran problema per gli amministratori locali.

L’Anci stima per le amministrazioni comunali un aggravio di almeno 550 milioni di euro, su una spesa complessiva annua per l’energia elettrica che oscilla tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro”.

Spiega il presidente ANCI Antonio De Caro, lanciando l’allarme.

“Non vorremmo ritrovarci ancora una volta a dover scegliere tra salvaguardare gli equilibri di bilancio e erogare servizi ai cittadini”.

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