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CARDAMOMO’: MUSICA PER TUTTI I SENSI

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UNO SPETTACOLO TOTALE

Si chiamano Cardamomo’ e fanno musica per i cinque sensi. Uno spettacolo totale che, partendo dalle note e dalle storie, coinvolga l’ascoltatore e lo porti a viaggiare per epoche e continenti ,seguendo un unico, ammaliante, filo narrativo.

E’ questa l’ idea che hanno della loro arte ha l’ eclettico quartetto che propone melodie suggestive e performance che coinvolgono l’arte a 360 gradi.

Il 23 marzo le Cardamomo’ presenteranno al Quirinetta il loro un nuovo album, “Vive la Vie”, un concept innovativo costituito da 15 tracce (9 pezzi originali, una cover e 5 testi narrati) che vuole raccontare attraverso la musica, il desiderio che muove alla vita, una sorta di inno alla rinascita.

 

L’INTERVISTA

Ne abbiamo parlato con Antonia Harper, cantante del gruppo.

Come nasce il progetto Cardamomo’?
“Era 2010, quando ci siamo incontrate io, Marta e Gioia. Loro facevano delle fiabe in musica, un lavoro molto bello. Ci siamo trovate su un certo modo di concepire la musica e l’arte e abbiamo iniziato a suonare insieme  un repertorio un pò retrò, d’ispirazione francese, ma anche italiana e balcanica, unendo alla musica sin da subito altri interessi, come quelli per il cinema, la messinscena teatrale e l’arte di strada, poi abbiamo iniziato a comporre nostri brani originali.”
Per chi non vi conosce, come definirebbe la vostra musica?

Ci piace spaziare nei generi, nel tempo e nella geografia musicale. Non ci piace definirci, la nostra musica passa dal barocco alle ispirazioni folk, etniche, dalla Francia, ai Balcani al Sudamerica. I nostri lavori però, alla fine hanno sempre un legame comune, i nostri sono dei concept album, in cui a fare da collante tra i brani c’è sempre un preciso filo narrativo. E da questo ne consegue anche la nostra cura nel creare messinscene che siano coerenti con il messaggio che vogliamo trasmettere.

Vale anche per il nuovo album, Vive la vie?

Certo. I nostri lavori risultano sempre dei concept album, ogni volta che esce un disco, ci preoccupiamo, per i live, di studiare uno spettacolo che ci aiuti a trasmettere bene l’aspetto più narrativo del lavoro, e per fare questo coinvolgiamo nei nostri allestimenti professionalità e arti diverse, affidandoci anche alle nuove tecnologie. Le scenografie, le video proiezioni, la presenza scenica, curiamo tutto quello che può aiutare chi ci ascolta ad entrare nel tema al centro della nostra proposta musicale che , per il nuovo album, Vive la vie, è il desiderio e la rinascita. Il simbolo del disco è infatti l’Araba Fenice, che rappresenta questo percorso, l’uccellino che rinasce più vigoroso e potente dalle proprie ceneri. Un’esperienza che viviamo tutti nella vita, che ci ha ispirato per parlare di amori particolari e altre storie, sempre con il taglio un pò sognante e surreale che tanto amiamo.

Cosa vedrà chi verrà al Quirinetta venerdì 23 per assistere al vostro show?

Al Quirinetta troverete una messinscena molto particolare, con tre elementi proiettati, i costumi creati per noi da un’accademia di moda, concretismi, tutto il necessario per fare entrare lo spettatore in una certa atmosfera e rendere fruibile la nostra opera non solo all’orecchio, ma attraverso i vari sensi. Il tema della serata è quello del disco: la rinascita e abbiamo pensato che l’atmosfera giusta in cui calarci fosse quella della festa messicana del dia de la muerte, quindi ci sarà quel tipo di suggestione. Vi aspettiamo.”

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