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Cachi: frutto di origini lontane dai tanti benefici. Su TuaCityMag curiosità e ricette

La storia

La storia dei cachi ha radici remote. L’albero di questi coloratissimi frutti può raggiungere i 15 metri di altezza e fu uno dei primi ad essere coltivato dall’uomo.

Non c’è dubbio che sia l’Asia il continente da cui il cachi ha avuto origine. Nato probabilmente nella Cina centrale, si è poi diffuso in tutto l’Estremo Oriente.

Nel Sol Levante questa bellissima pianta da frutto è nota anche come Loto del Giappone o Albero della Pace, poiché sembra che alcuni esemplari riuscirono a sopravvivere perfino alla bomba atomica sganciata su Nagasaki. Tra gli altri modi usati per indicarlo, in Asia troviamo Mela d’Oriente e Albero delle Sette Virtù. Ancora ad oggi in Giappone il cachi è impiegato anche per produrre alcune particolari varietà di sakè.

In Occidente, dove è stato definito Cibo degli Dei, questo dolce frutto giunse solo nel XIX° secolo. Le coltivazioni intensive in Italia risalgono al ‘900 e ad oggi l’albero di kaki è coltivato ed esportato soprattutto in Campania, Romagna, Veneto e Sicilia.

A tavola: i benefici e proprietà

Il cachi è un frutto composto per l’80% di acqua. A fronte di bassissime percentuali di grassi e proteine, il cachi è tuttavia ricco di zuccheri e fibre, contiene vitamina A, C e B e molti minerali, tra cui potassio in grandi quantità, seguito da fosforo, magnesio, calcio e sodio.

Un etto di questo frutto dal colore arancione acceso e la polpa cremosa fornisce circa 65 kcal. È un alimento quindi perfetto per chi pratica sport, per i bambini e, grazie alle sue incredibili capacità energizzanti, anche per chi si sente affaticato o è inappetente. Proprio per la presenza di un’alta percentuale di zuccheri, circa il 18%, se ne sconsiglia invece il consumo a diabetici e persone che soffrono di obesità.

Grazie alle sue proprietà antiossidanti il cachi svolge anche un’azione anti-tumorale ed è un’ottimo alleato contro le malattie cardiovascolari. La presenza della vitamina C ne fa poi un potente rimedio anti-influenzale contro i malanni di stagione.

Il cachi favorisce l’assorbimento del ferro e, tra i molti benefici, c’è anche un’importante azione protettiva e depurativa del fegato. Inoltre, l’alto contenuto d’acqua, le fibre e la presenza del potassio ne fanno un alleato dell’intestino grazie alle proprietà lassative e diuretiche dei frutti più maturi.

Infine, oltre ad essere un vero e proprio toccasana per la nostra salute lo è anche per la nostra bellezza: la ricchezza in minerali dei cachi apporta numerosi effetti benefici anche a pelle e capelli.

A tavola: le ricette

Per sapere come gustare al meglio questo delizioso frutto tipico del mese di novembre, fate attenzione alla varietà e al grado di maturazione. I cachi hanno generalmente polpa morbida, eccezion fatta per la varietà del cachi vaniglia che è invece molto più soda. C’è poi una bella differenza tra cachi maturi e acerbi. L’ideale è consumare solo gli esemplari più maturi.

Se però avete acquistato dei cachi ancora acerbi basterà metterli vicino a delle mele, magari in un sacchetto di carta, per farli maturare velocemente.

Infatti, i cachi acerbi sono più poveri in zuccheri e il loro tipico sapore allappante è dovuto alla massiccia presenza del tannino, che con la maturazione si va invece riducendo. I frutti più acerbi, una volta sbucciati e denocciolati potranno comunque essere essiccati a pezzetti o in fette al sole o con gli appositi essiccatori.

La consistenza gelatinosa e l’estrema dolcezza dei cachi maturi li rende invece già un dessert naturale, da gustare in purezza.

Ma se volete cimentarvi in qualcosa di diverso e più complesso potrete sempre optare per un’ottima confettura di cachi, semplicissima da preparare magari con una spruzzata di Gran Marnier come tocco finale, o per un budino, in abbinamento a frutti preferibilmente più acidi per compensarne la dolcezza, come frutti di bosco o fragole.

Non solo crostate, mousse o confetture dolci ma anche gustosi ed impensabili pietanze salate. Dalle torte salate ai risotti in abbinamento con noci e gorgonzola, passando per ravioli ripieni di cachi, ricotta e pecorino. I cachi sono un frutto buonissimo e versatile: grigliati sono perfetti per ricchissime insalate o come bruschette in abbinamento ai salumi. E se volete spingervi ancora oltre, potrete sempre cimentarvi in preparazioni insolite ma collaudate come appetizers o salse di accompagnamento per tagliate di maiale o bolliti.

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