Home MUSICA BJORK A CARACALLA: MUSICA, ARTE E UTOPIA

BJORK A CARACALLA: MUSICA, ARTE E UTOPIA

2593
0
bjork a caracalla
Dopo l’annullamento causa maltempo della serata inizialmente prevista il 13 giugno, finalmente , lunedì 30 luglio, dopo un’attesa durata ben tre anni, torna a Roma Bjork, l’artista più celebre del suo intero Paese, l’Islanda.

 

Bjork, musicista e performer a tutto tondo ha esplorato nei suoi ormai venticinque anni di attività, qualunque angolo del pentagramma musicale, cogliendone sempre a pieno ogni sfumatura.

Dalle origini punk-jazz alla techno, passando per sonorità pop e trip hop, non c’è nota che una volta passata per le sue leggiadre manipolazioni non abbia colto di sorpresa chiunque la ascoltasse.

Un’avanguardista pura, che tramite la sua fisicità ha di volta in volta portato in scena, che si trattasse di un palcoscenico o di un videoclip, l’essenza stessa della sua musica. Un personaggio unico, quasi etereo. Ed è proprio questa capacità di trasformazione totale e continua che ha impresso e portato alla ribalta la sua figura.

“In ogni album c’è un personaggio che ha colori, elementi, simbolismi, umori e viaggi emotivi”.

Così Björk riassume il suo lavoro. E se ogni promessa è debito, state pur certi che non mancherà all’appello neanche con il suo ultimo album “Utopia”, lo stesso che porterà in scena proprio in questo omonimo tour.

Ad aspettarla a Roma saranno nientemeno che le Terme di Caracalla, location perfetta per un’artista poliedrica e mutaforme come lei. Quale altro palco, d’altronde, se non quello dedicato da anni all’Opera?!

Dopo La Traviata di Verdi e la Carmen di Bizet, pietre miliari per l’appunto della tradizione operistica, chi altri poteva andare in scena se non colei che della sua stessa vita musicale ne ha fatto un’opera in più atti? Ogni album di Bjork, sin dal primo – didascalico – “Debut”, ci ha narrato un piccolo pezzetto di questa infinita artista dalle mille sfaccettature ma anche dai mille talenti.

Nominata a quattordici Grammy Awards, un Oscar e due Golden Globes, infatti, la nostra Bjork, tra cameo, apparizioni e colonne sonore – su tutti la ricorderete senz’altro come protagonista in “Dancer in the Dark”, film cult di Lars von Trier – anche cinematograficamente non si è mai fatta mancar nulla. E la settima arte ringrazia.

Così come i suoi strenui fan, la cui attesa, anche solo per questo live, durata ben più del previsto, è finalmente terminata. E allora, non ci resta che augurarvi: “Buona Visione”!

Rispondi