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Bikini: da più di settant’anni sulla cresta dell’onda

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BIKINI
Ilary Blasi in bikini © Archivio Italfoto/ TuaCityMafg

Il bikini compie 73 anni, tutto il fascino di un capo rivoluzionario che è il miglior compagno delle donne in estate

73 anni e non sentirli. Alla sua veneranda età, conquista sempre nuove fette di mercato, ed è il capo più amato e usato dalle ragazze di tutte le età in estate.

Parliamo del bikini, il mitico due pezzi, dal nome esotico ispirato a un atollo del Pacifico, gioia e cruccio delle donne di tutto il mondo.

Eh si, perché quando arriva il suo momento, il momento fatidico della ‘prova b.’, non tutte riusciamo ad affrontarlo con serenità. Ma poi, rotolino o non rotolino, ce ne facciamo puntualmente conquistare, e al primo tuffo ci sentiamo tutte come la fatale Ursula Andress che, armata solo di un semplicissimo bikini candido, toglie la pace pure a uno che ne ha viste tante come James Bond/007.

E va avanti così, da circa 70 anni, anzi, 73 oggi. Era il 5 luglio del 1946 quando a Parigi venne ufficialmente presentato il bikini che diverrà il costume da bagno più amato della storia.

Di quale altro capo d’ abbigliamento conosciamo la data di nascita? Già questo ci dice molto su quanto quei due pezzettini di stoffa ci abbiano rubato il cuore.

Ma la passione per il due pezzi, che ci rende allo stesso tempo seducenti e libere nei movimenti (caso pressoché unico che contraddice il feroce convincimento che ”se bella vuoi apparire un pò hai da soffrire’), pare sia parecchio retrodatabile. A quando? Addirittura alla Roma Imperiale.

Eh sì, pare proprio che le nostre antenate già appezzassero la comodità di indossare solo un piccolo sotto e un altrettanto piccolo sopra nelle loro attività ‘sportive’. Ne abbiamo testimonianza in numerosi mosaici che decoravano ginnasi e terme, come quelli di Piazza Armerina, in Sicilia, arrivati fino ai giorni nostri, dove si possono ammirare le nostre ave, impegnate in evoluzioni ginniche e danze,  coperte solo da quelle due striscioline indispensabili.

Come dire che, anche il bikini fu, al dunque, invenzione romana.

Ci vollero però, da quell’epoca, circa venti secoli perché qualcuno avesse l’ idea di ridare alle donne la praticità e il fascino del bikini.

Il 5 luglio 1946, i francesi Louis Reard e Jacob Heim riproposero il due pezzi, facendone il capo da mare in assoluto più amato, ricercato e usato dalle donne di tutto il mondo.

La sua evoluzione, come accade per la moda in genere, racconta molto dell’ evoluzione dei costumi e del comune senso del pudore.

Dalle linee coprenti dei pudici anni 50 che costringevano le forme esplosive delle maggiorate alla Marisa Allasio, a quelle più sbarazzine dei 60, che coprivano e scoprivano quel tanto che serviva per comunicare la gioia di una generazione fortunata e sorridente. Dalle linee sfacciate degli anni 70 liberati, molto più scoprenti che coprenti, a quelle più barocche e ricche di dettagli negli sfavillanti anni 80 dal sapore di mare, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui il bikini è diventato ormai sinonimo di costume da bagno.

Nonostante la fantasia degli stilisti riproponga ciclicamente l’ eleganza del costume intero o l’ estrosità del trikini, infatti, ancora non si registrano né prevedono cali di popolarità dell’ inseparabile duo slip e reggiseno.

E ci scommettiamo che anche in questa stagione di saldi, la prima cosa che andrete a cercare sarà quell’imprescindibile compagno delle vostre pigre giornate marine e, qualsiasi modello decidiate di indossare, nello sceglierlo, saprete già che sarà la vostra arma di seduzione numero uno quest’ estate.

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