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Bellezza, arte e storia nei cimiteri di Roma

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I cimiteri di Roma sono uno scrigno di bellezza, arte, storia e curiosità. Scopriteli con noi

In molti in questi giorni si appresteranno a far visita ai propri cari nei cimiteri di Roma, luoghi non solo di ricordi ma anche di storia, arte e bellezza tutta scoprire. Ecco allora un cemetery safari, una passeggiata alla scoperta delle tombe più celebri della città.

CIMITERO MONUMENTALE DEL VERANO – Piazzale del Verano, 1

Il Cimitero monumentale del Verano è un’immensa città delle anime all’interno della città di Roma. Intere generazoni romani, illustri e non, riposano tra quelle mura. Come testimonia anche la presenza di un’antica necropoli romana, infatti, sono almeno venti secoli che quest’area è luogo di sepoltura per eccellenza.

Fondato lungo la via consolare Tiburtina durante il regno napoleonico del 1805-1814, il progetto fu affidato a Giuseppe Valadier tra il 1807 e il 1812. Consacrato nel 1835, i lavori del Verano proseguirono con i pontificati di Gregorio XVI e di Pio IX, andando anche oltre l’avvento di Roma capitale nel 1870-1871.

I bombardamenti del quartiere San Lorenzo, nel luglio del 1943, danneggiarono poi alcune aree del Verano, tra cui l’ingresso monumentale con il Quadriportico ed il Pincetto, l’area più antica, pittoresca e monumentale di tutto il cimitero, nonché la zona davanti al Sacrario Militare.

Ad oggi il Verano è considerato uno tra i cimiteri più affascinanti d’Italia. I sui ben 83 ettari di estensione e l’inestimabile ricchezza di testimonianze storico-artistiche e culturali, fanno di questo luogo un vero e proprio museo del ricordo all’aperto, un’oasi di marmo e verde che pullula di sculture e cappelle di pregio.

Passeggiando nel cimitero potrete scoprire dove riposano tante del teatro, del cinema, dell’arte e della politica. Tra sculture, mosaici, intonaci, decorazioni floreali, troverete nomi indimenticabili: da Gabriella Ferri a Nilde Iotti, da Alida Valli a Sibilla Aleramo, da Rino Gaetano a Roberto Rossellini, da Gianni Rodari a Trilussa, passando per i giganti della romanità Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Raimondo Vianello e Ferruccio Amendola e moltissimi altri. Qui anche i monumenti-ricordo di Giuditta Tavani Arquati, Maria Montessori e Grazia Deledda.

I personaggi famosi e i tesori artistici custoditi dal Verano sono talmente tanti, che vengono organizzate apposite ‘visite turistiche’ a tema. Potrete trovare tutte le info su sito.

CIMITERO ACATTOLICO DI ROMA – Via Caio Cestio, 6

Tra i cimiteri più belli e ricchi di storia di Roma c’è il Cimitero Acattolico a Testaccio. Posizionato a ridosso di due antichi monumenti, la Piramide di Caio Cestio e le Mura Aureliane, l’edificazione di questo suggestivo luogo risale almeno al 1716, quando Papa Clemente XI permise ai membri della Corte Stuart, in esilio dall’Inghilterra, di essere sepolti di fronte alla Piramide.

Nell’800, poi, ai tempi del Grand Tour, quando molti giovani facoltosi dell’elite nord europea si recavano nel Bel Paese per poter toccare con mano le bellezze dell’arte classica, il permesso fu esteso anche ad altre persone non cattoliche.

Qui, nel cimitero acattolico di Roma tra il 1738 e il 1822 trovarono sepoltura più di sessanta persone. Fu poi Papa Pio VII a proibire che di fronte alla Piramide fossero effettuate altre sepolture. Concesse però un lotto di terra adiacente intorno al quale fu costruito il “Nuovo Cimitero” con relativo muro perimetrale e fossato di protezione.

Il Nuovo Cimitero fu ampliato in seguito per ben due volte nel corso del XIX° secolo. Il cimitero acattolico così come oggi appare è il risultato del secondo ampliamento risalente al 1894. Solo la cappella fu eretta in seguito, nel 1898.

Data anche la grande concentrazione di artisti, scrittori, studiosi e diplomatici che qui riposano, non stupisce che nel 1918 questo posto, a suo modo romantico, fu dichiarato Zona Monumentale d’Interesse Nazionale.

Passeggiando nel verde tra lapidi dagli epitaffi famosi e angeli di pietra, potrete scorgere la presenza di personalità illustrissime come i poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley; il figlio di Goethe; il pittore russo Karl Brullov, lo scultore americano William Wetmore Story (autore de L’Angelo del dolore, la scultura più bella e più famosa del cimitero), Gregory Corso membro della Beat Generation ma anche gli italiani Antonio Gramsci, Carlo Emilio Gadda e il fisico atomico Bruno Pontecorvo, pupillo di Enrico Fermi.

Molte anche le tombe di donne di spicco presenti nel cimitero acattolico di Roma. Tra queste: la scrittrice Constance Fenimore Woolson, la poetessa Amelia Rosselli, la stilista degli anni ’60 Irene Galitzine, l’attrice degli anni ’50 Belinda Lee nonché le attiviste rivoluzionarie Sarah Parker Remond e Malwida von Meysenbug.

CASA ROSA- Il più antico cimitero per animali d’Italia a Portuense

Non solo persone, ma anche animali. In zona Portuense c’è un piccolo angolo di cielo tutto dedicato a loro.

“La prima ad essere seppellita qui fu la gallina di Mussolini, da lì inizio’ tutto, e dal 1923, siamo ancora qua.”, così racconta Luigi Molon, figlio del fondatore e attuale orgoglioso gestore di ‘Casa Rosa’, un posto davvero speciale, il piu’ antico cimitero per animali d’ Italia.

Casa Rosa è un posto davvero unico ed ospita veri e propri mausolei in miniatura, lapidi, epitaffi affettuosi e ninnoli dedicati ad animali di ogni specie, che hanno condiviso con i loro padroni un legame indissolubile. Non solo cani e gatti ma anche serpenti, galline, maiali, cavalli, piccioni a cui tante persone lasciano un fiore o un saluto affettuoso.

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