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Bambini e digitale: le nuove linee guida dell’OMS

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Smartphone, tablet, notebook, consolle, computer: ecco le recenti raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per un sano rapporto tra bambini e digitale.

Bambini e digitale: un rapporto sempre più stretto, che ha ridefinito i confini dell’infanzia, influenzando la qualità del tempo libero, del gioco e degli strumenti messi a loro disposizione.

E così, mentre la generazione dei “nativi smart” si fa avanti tra i rischi e le potenzialità dell’universo digitale, nei genitori emerge le necessità di trovare modalità educative e di gestione nuove ed efficaci.

I soccorso dei genitori arrivano le nuove linee guida indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per gestire al meglio il rapporto tra bambini e digitale nel quotidiano.

Limitarsi a togliere lo schermo non basta. E’ fondamentale sostituire il più possibile il tempo trascorso davanti allo schermo con attività che coinvolgano attivamente i bambini, assicurandosi che ricevano anche sufficienti ore di sonno di buona qualità. E’ la stessa OMS a raccomandare l’importanza di alternare attività fisica, attività sedentarie e sonno di buona qualità nell’arco delle 24 ore.

E così, per attività fisica e tempo dedicato ad attività sedentarie passive, come tv o videogiochi, l’OMS sottolinea che al di sotto di un anno di età l’utilizzo di uno schermo è altamente sconsigliato e sarebbe preferibile intervallare attività fisica diverse volte al giorno con 14-17 ore di sonno totale al giorno.

E ancora, i bambini dai 2 ai 5 anni dovrebbero svolgere almeno tre ore di attività fisica al giorno (di cui almeno una di forte intensità) e non trascorrere più di un’ora al giorno davanti a TV, cellulari e tablet, purché sotto la stretta sorveglianza di un adulto.

Circa il sonno, poi, i bambini da 1 a 2 anni dovrebbero dormire per un totale di 11-14 ore; quelli dai 2 ai 3 anni almeno 10-13 ore.

Da queste indicazioni sul rapporto tra bambini e digitale sono comunque lasciate fuori le video-chiamate con i familiari, le attività sedentarie che contemplano una partecipazione attiva del bambino, come lettura, narrazione, canto e puzzle, e gli e-book a supporto della lettura condivisa tra genitori e figli.

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