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ARCIMBOLDO CON I BAMBINI: UNA MOSTRA PER LASCIARLI A BOCCA APERTA

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arcimboldo con i bambini
Mostra Arcimboldo Ph © Mammamultitasking/TuacityMag

Cosa fare in un sabato pomeriggio freddo e umido di dicembre con tre bambini a Roma? Stare a casa al “calduccio” con tv, lego e colori? Ma no, usciamo e avventuriamoci a passeggio per le vie della città e, magari visitiamo la Mostra di Arcimboldo a Palazzo Barberini.

Freddo, tanto, pioggia, anche, ma la mostra meritava davvero il sacrificio.  Fino al 20 febbraio 2018 il Palazzo Barberini ospita le opere di Giuseppe Arcimboldo, mostra organizzata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica e da Mondo Mostre Skira, a cura di Sylvia Ferino-Pagden. L’evento ha una grande importanza per gli amanti dell’arte, poiché è la prima volta che sono esposte a Roma le opere dell’artista per la difficoltà nell’ottenere i prestiti  dai diversi proprietari europei.

Il percorso espositivo è stimolante e interessante: i bambini rimangono affascinati e catturati dal “groviglio” di vegetali, rami o oggetti che compongono le curiose caricature. Le opere sono talmente ben composte che il loro messaggio viene colto anche dai più piccoli: sono rimasta impressionata dal fatto che i miei figli abbiano afferrato il il concetto astratto dell’ironia che questi lavori trasmettono. Le composizioni di animali sono quelle che hanno attirato maggiormente la loro attenzione: da lontano, il quadro si coglie in tutta la sua completezza ed emerge il volto con i suoi particolari, ma, mano a mano che ti avvicini, noti tutti gli animali che compongono la figura ; cervi, cinghiali, elefanti, lepri e molti altri, si uniscono con maestria sublime a delineare occhi, naso, bocca, capelli e tutto il resto. Il gioco tra i bambini era quello di individuare gli animali: quale animale rapresentava cosa.

Le quattro stagioni sono state realizzate da Arcimboldo con i simboli che caratterizzano il periodo dell’anno: passando dalla bellezza dei fiori primaverili e la ricchezza dei frutti estivi, si arriva agli ortaggi autunnali e all’aridità dell’inverno. Davanti ad ogni capolavoro i piccoli fruitori sono rimasti stupiti e incantati, e anche io non nascondo il mio rapimento davanti a queste composizioni surreali.

Teste Rotate, il Cuoco e l’Ortolano, che ad una prima occhiata sono delle “semplici” nature morte,  ruotate,appunto, di 180 gradi attraverso gli specchi posti sotto al quadro, cogli i volti composti da ortaggi e da pietanze, sono capolavori che esercitano un certo fascino su chiunque

Un percorso ben curato ed avvincente che consiglio vivamente di vedere anche con i bambini, sia perchè la mostra è alla portata di tutte le età, sia perché, all’arte e al bello ci si abitua fin da piccoli. Mi auguro solo che i vostri figli non rimangano impressionati per giorni dal Ritratto di Antonietta Gonzalez di Lavinia Fontana presente all’interno della mostra. L’opera di per se è un capolavoro, ma il soggetto, Antonietta Gonzalez, presenta una peculiarità tipica della sua famiglia che ha lasciato esterrefatti i miei figli: una diffusa peluria su tutto il corpo, volto compreso.

A parte le “fobie” dei miei figli, la Mostra di Arcimboldo merita di essere visitata e apprezzata.

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