Luca Ferrari, tra gli sviluppatori della App Immuni, nel corso di una diretta web ha fatto il punto sui numeri della app e ha chiarito il nodo della privacy

Luca Ferrari, il giovanissimo cofounder di Bending Spoons, la software house selezionata dal Governo che ha sviluppato la app Immuni per contrastare la malattia da Sars-CoV-2, fa il punto sul successo dell’applicativo.

”Vorrei iniziare dicendo che questa storia che la App Immuni funziona solo se la scarica il 60% della popolazione è una bufala. L’app Immuni è sempre utile, più è diffusa e più è utile, perché la sua funzione dipende dalla probabilità che due persone che hanno contratto il Coronavirus l’abbiano scaricata: l’aumento della sua efficacia è fortemente proporzionale rispetto al numero dei download. Io comunque non sono ancora soddisfatto della diffusione di Immuni. Puntiamo ad altri numeri”. 

Queste le prime dichiarazioni di Ferrari durante il live streaming di Starting Finance, format che ha animato il dibattito online durante i giorni del lockdown con grandi nomi sia dalle istituzioni che dalla politica e dall’economia (Ferruccio de Bortoli, Carlo Cottarelli, Paola Severino, Alessandro Benetton, Flavio Briatore, alcuni degli oltre 50 intervistati). Solo una, questa, delle dirette social e delle tante iniziative del team under 30 e 100% digital, che ha saputo chiudere un round di finanziamento da 200k proprio in piena pandemia e ha recentemente realizzato con successo l’Investor Day della propria divisione di consulenza per startup, che ha registrato oltre 100 presenze di imprenditori e investitori su piattaforma Zoom. 
Abbiamo ad oggi superato i 4 milioni di download“, ha continuato a spiegare Luca Ferrari, che poi ha voluto dire la sua sulle tanto discusse questioni della privacy:

“Una cosa che non si sa è che la App Immuni è stata sviluppata a strettissimo contatto con il Garante della privacy. Bending Spoons non ha accesso ai dati di nessun tipo e nel nostro contratto con il governo c’è una clausola specifica che esclude l’uso commerciale di qualsiasi tipo di dato o di prodotto derivante dalla app. L’intero sistema di notifica si basa su uno scambio di codici casuali trasmessi da dispositivi che dialogano tramite bluetooth. Giornalmente vengono scaricati dalle app i codici corrispondenti ai soggetti che il Servizio Sanitario Nazionale ha identificato come a rischio e se il tuo dispositivo è stato vicino per più di 15 minuti con uno di questi codici, il contatto avvenuto ti verrà segnalato. Tutto qui”.

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