Apre a Palazzo Braschi Museo di Roma la grande mostra Canova. Eterna Bellezza, che racconta l’amore tra l’artista e la città

Eccelso e immortale. Così potremmo definire in soli due aggettivi Antonio Canova, l’artista-emblema del Neoclassicismo nostrano. Uno scultore che ha sempre guardato all’arte antica come modello, senza mai finire nel tunnel della semplice riproduzione. Ma anche un uomo che ha avuto con la città di Roma un rapporto intimo ed esclusivo, tutto tendente alla salvaguardia e alla valorizzazione della sua storia. 

Ed è proprio il legame con la Capitale ad essere indagato nella mostra “Canova. Eterna Bellezza”, al via il 9 ottobre nei meravigliosi spazi di Palazzo Braschi, e che sarà aperta al pubblico fino al prossimo 15 marzo 2020. A curarne l’allestimento è stato Giuseppe Pavanello, noto storico dell’arte che, oramai da molti anni, ha messo al centro dei suoi studi la straordinaria figura di Antonio Canova. Con mano esperta e arguta, il curatore ha saputo dare vita ad una mostra di ben 170 opere, che indaga alla perfezione non solo il rapporto dello scultore con Roma, ma anche quello con gli artisti che abitavano la città nel 1779, anno in cui Canova arrivò ufficialmente nella Città Eterna.

Un’esposizione ampia, quindi, suddivisa in 13 diverse sezioni, che rappresentano l’attività dell’artista dall’innalzamento del Monumento di Clemente XIV (1787) ai busti commissionati agli scultori dell’epoca per il progetto di trasformazione del Pantheon da chiesa dedicata a Santa Maria ad Martyres in tempio laico. E poi ancora il rapporto con Alfieri, le opere commissionate dai Pontefici e l’incarico di Ispettore generale delle Belle Arti dello Stato della Chiesa. In questa mostra c’è tutto. Tutta la vita di Antonio Canova a Roma. E non solo. In questa esposizione, infatti, Giuseppe Pavanello ha cercato di mostrare come lo scultore abbia stravolto da sé il concetto di Neoclassicismo, inserendo nella mostra anche opere non prettamente legate alla Capitale:

La ‘Maddalena penitente‘ l’ho voluta perché questa è un’opera che distrugge il concetto di Neoclassicismo. Ma che cos’è il Neoclassicismo? È un’etichetta che va bene e non va bene.

E l’intera mostra non fa altro che dare ragione al curatore. Le opere di Canova sono tutt’altro che fredde. Anzi, l’esposizione è studiata per essere un percorso tra figure avvolgenti, forme conturbanti e busti dalle espressioni che quasi sembrano umane. Nulla è freddo nelle sale del Museo di Roma. Tutto è coinvolgente. E non è casuale neppure la scelta dell’allestimento, che rispecchia in tutto e per tutto le esigenze dello scultore: le opere sono presentate su basi girevoli, così da dare allo spettatore l’immagine integra della figura, e illuminate appena, come se fossero a lume di candela, perché Canova non amava che gli spettatori potessero vedere i vezi dell’esecuzione. 

Tanto meno casuale risulta la scelta di accogliere “Canova. Eterna Bellezza” negli spazi del Museo di Roma Palazzo Braschi, come apiegato dalla Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali Maria Vittoria Marini Clarelli:

Il fatto che la mostra si svolga a Palazzo Braschi non è un caso. È un museo che ha Roma nel nome – Museo di Roma – ed è anche il museo che viene nell’edificio della famiglia il cui massimo esponente, Pio VI, era il Papa regnante quando Canova arrivò a Roma nel 1779”.

A corollario di questa mostra tributo a Canova ci sono poi il progetto innovativo di Magister, che ha fatto riprodurre ad un robot il gruppo scultoreo Amore e Psiche giacente in un gigantesco blocco di marmo di Carrara, e l’esposizione fotografica di Mimmo Jodice, che è riuscito a catturare tutto il calore delle sculture di Canova in trenta emozionanti scatti. “Una mostra nella mostra”, così l’ha definita il curatore Pavanello. D’altronde, lo storico dell’arte non ha lasciato molti dubbi sul fatto che l’esposizione sia uno dei progetti più interessanti che siano stati intrapresi sullo scultore fino ad ora: 

Vi dico subito che è una grande mostra. Essendo il curatore fa un po’ ridere una cosa del genere, ma vedrete che mostra sarà. Questa è la prima volta che Canova e Roma si sposano. È incredibile…fino ad ora nessuno aveva mai pensato a Canova a Roma”.

Canova Eterna Bellezza

Museo di Roma – Palazzo Braschi

Orario

Dal 9 ottobre 2019 al 15 marzo 2020
tutti i giorni dal lunedì alla domenica ore 10.00-19.00 la biglietteria chiude alle ore 18.00
24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00
Giorni di chiusura: 25 dicembre, 1 gennaio

Biglietto “solo Mostra” Canova. Eterna bellezza (dal 9.10.2019 al 15.03.2020)
€ 13,00 Intero
€ 11,00 Ridotto

Altre info:qui.

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