Annalisa lancia il Roma Pride 2024 Credit: Tua City Mag

Annalisa lancia il Roma Pride 2024 come madrina raccontando, durante la conferenza stampa in un hotel dietro via Veneto le emozioni di essere il volto della parata numero 30. Mentre tutto è pronto per il grande corteo che partirà domani alle 15 con un percorso più lungo del solito e con un’adesione che gli organizzatori si augurano sia in grado di battere il record di presenze dello scorso anno, Annalisa parla del Roma Pride 2024 e delle emozioni della vigilia dell’evento con i giornalisti.

E la conversazione inizia dal cuore pulsante del Pride: la rivendicazione della libertà di essere se stessi.“Penso che la libertà sia un concetto chiave e che spesso si dà per scontato quando in realtà scontato non è”, dice la cantante. “Penso che ogni individuo debba avere la possibilità di seguire le proprie passioni, le proprie inclinazioni, i propri sogni e debba essere libero di affermarsi, di affermare la propria esistenza, la propria personalità, la propria ambizione, la propria felicità e serenità. Alla fine, si riassume tutto qui nel percorrere la propria strada, nel poterlo fare essendo tutelato e percorrerla nel rispetto e nell’accoglienza dell’altro. Senza essere giudicato, frenato o dover subire limiti, conseguenze o compromessi”.

Annalisa del Roma Pride 2024 sarà la madrina e la sua hit Sinceramente sarà l’inno ufficiale del grande evento. “Sono orgogliosissima che Sinceramente sia stata scelta come inno di questo Roma Pride 2024, dei 30 anni, e sono anche emozionata. Sono veramente molto fiera della strada che prendono le canzoni come questa. Pensare di cantarla in questa occasione è un’emozione grande. Anche perché io questo tema della libertà lo sento tantissimo, lo vivo molto e da cantautrice sento l’esigenza di rimarcarlo. L’ho fatto istintivamente praticamente con tutto il mio ultimo progetto, da Bellissima fino a Sinceramente. Sono partita dalla libertà di mostrarsi perdenti senza paura, perché succede a tutti ed è normale, perché fa parte di un percorso. La libertà di amare chi si vuole e di essere completamente sereni nel farlo, la libertà anche di prendersi uno spazio per sé, di non essere pronti e quindi di non amare nessuno e la libertà in genere di essere esattamente come ti senti di essere, senza paura”.

Annalisa lancia il Roma Pride 2024: “Orgogliosissima di essere la madrina della parata dei 30 anni”

Secondo Annalisa le battaglie del Roma Pride 2024 dovrebbero essere ancora più conosciute, e parte da un punto di vista personale per affermarlo:“Penso sia molto importante ancora far arrivare a più persone possibili quello che succede in questi giorni, quali sono le battaglie portate avanti, l’informazione. Io arrivo da un paesino ligura in provincia di Savona, di 5000 abitanti e mi rendo conto che nelle province un sacco di gente ancora non sa esattamente che cosa succede in occasioni come questa e penso che, intanto, far arrivare a tutti l’informazione su questo sia fondamentale”.

L’impegno di sabato 15 giugno per Annalisa ha un valore speciale, spiega infatti:“E’ un’emozione diversa dal solito perché ci sono tanti aspetti che entrano in gioco, non solo aspetti che riguardano la mia attività, c’è l’importanza del messaggio, l’importanza di essere lì a preservare qualcosa. Oltre tutto per me è anche la concretizzazione di un sogno: quando scrivo una canzone sento l’esigenza di dare luce a un tema, in questo caso la libertà e spero sempre che questo seme, grazie anche all’efficacia, alla leggerezza della musica pop, riesca poi ad arrivare lontano,  a diventare qualcosa di più concreto e a crescere nella coscienza delle persone che hanno voglia di ascoltare con attenzione diversa. Il fatto di essere qui al Roma Pride 2024 è la concretizzazione del sogno di dire anche qualcosa con la propria musica, quindi è un’emozione grande perché vuol dire che qualcosa ha funzionato. E’ anche una responsabilità, che sento e che mi prendo volentieri”.

Tra le sue canzoni del passato, Annalisa porterà al Roma Pride anche un altro grande successo particolarmente legato alle battaglie della comunità Lgbtqia+:“Mon amour nel momento in cui le stavo dando forma in studio per me era già una canzone con un messaggio importante”, dice Annalisa. “Domani canterò anche quella, anche perché l’anno scorso, questo singolo, mi sono emozionata vedendolo cantato da tante persone nei vari Pride dai carri, quindi il fatto di cantarla domani ed esserci anch’io mi rende veramente molto felice”.

Qualcuno le chiede un parere sull’avanzata di partiti omofobi nelle ultime europee e la cantante risponde: “Sono preoccupata e sono dispiaciuta, perché non capisco come non sia scontato per tutti che ogni persona possa scegliere come vivere la propria vita ed essere tutelata in questo. Ma il fatto di essere qui, il poterne paterne parlare, con l’accoglienza che contraddistingue questa comunità penso che possa essere da esempio per il resto del mondo che dovrebbe essere accogliente allo stesso modo”.

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