Home Cultura e Spettacolo ANNALISA AGLIOTI CI RACCONTA LA SUA “ENCICLOPEDIA DELLA MOGLIE MODELLO”

ANNALISA AGLIOTI CI RACCONTA LA SUA “ENCICLOPEDIA DELLA MOGLIE MODELLO”

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Problemi di coppia, comunicazione tra i sessi difficile, delusioni amorose, cuori spezzati, tradimenti, unioni precarie, nella giungla dei sentimenti, al giorno d’oggi, pare non esserci serenità per nessuno. Che fare allora? Un’ idea (tutta da ridere), ce la dà l’“Enciclopedia della moglie modello, ovvero Guida pratica per diventare Mogli, Madri, Amanti e Salme modello”, così si intitola l’ esilarante volume di Annalisa Aglioti, danzatrice e attrice romana, volto noto del programma tv Colorado, che ha voluto regalare alla riflessione femminile ( e maschile ‘illuminata’) un piccolo gioiello di ironia e autoironia, trecentotrenta pagine, che mettono tutte noi  davanti a un quesito fondamentale della donna contemporanea, ovvero: emancipazione, chi ce lo ha fatto fare? Ovviamente, parliamo di libro comico, in cui Annalisa ci propone un ‘corso’ per ‘rivitalizzare’  comportamenti e valori introitati dalla notte dei tempi, anzi dai ‘favolosi’ anni ’60, quando, spiega la Moglie Modello in persona, ‘tutto era perfetto: gli uomini erano uomini, le donne donne, i bambini bambini ecc.” e le donne venivano appunto educate a fare le donne, anzi, le mogli, che per l’ epoca era la stessa cosa. I comportamenti ‘giusti’ da  tenere vengono esposti nell’ Enciclopedia,  attraverso un fuoco di fila di definizioni e situazioni-tipo spassosissime, che dovrebbero guidare l’ aspirante a diventare appunto una vera “Moglie Modello” o MM dei giorni nostri. Ma chi è la Moglie Modello? “La caratteristica principale è quella di essere lo ‘zerbino’ del suo maschio ‘Alfa’. Il completo annullamento della MM al suo Alfa è il raggiungimento, per lei, della perfezione”, spiega  Annalisa Aglioti che ci racconta anche che l’ idea di questa particolarissima Enciclopedia nasce da lontano, da un volume trovato sullo scaffale della libreria della casa dei nonni “Si chiamava l’ Enciclopedia della donna, pubblicata nel 1962 ed era una specie di corso di educazione sentimentale  e pratica per le signorine dell’ epoca. Leggendola si scoprono suggerimenti che portano a una totale sottomissione della donna al fine di trovare prima, e poi tenersi  stretto, un marito e, quindi arrivare alla piena realizzazione.” Un tipo di ‘manuale’, molto diffuso negli anni 60 “Si”, conferma l’ autrice “A casa di mia nonna ho trovato anche, risalente allo stesso periodo,  un’ ‘agenda della casa’, un volumetto con la copertina rossa e classici consigli, uno per ogni giorno dell’ anno. In una di queste pagine c’è scritto: “se si allontana da te aspettalo, se fa tardi aspettalo, se ti lascia aspettalo, tornerà’”, un’ altra pagina insegna: ‘Tratta tuo marito come un ospite di riguardo, non disturbarlo parlando dei problemi di cui potresti parlare con un’amica, e se puoi, evita di parlarne anche con lei”. Seguono altri agghiaccianti perle di saggezza di questo tipo. Questi ‘ritrovamenti’ mi hanno molto colpito, ho pensato a quante cose queste donne non potevano dire: non potevano parlare dei loro problemi con il marito, né con le amiche davanti a cui dovevano fingere di avere sempre una vita perfetta, né con la suocera. Poteva succedere di tutto in casa, ma loro dovevano apparire sempre perfette e sorridenti. Queste donne erano terribilmente sole. Ma da quando ho aperto quei libri, mi è venuta voglia subito di scriverne un ribaltamento comico, per reazione, e alla fine, l’ho fatto.” E il ribaltamento comico è pienamente riuscito: il personaggio della moglie- zerbino totalmente asservita al mondo del suo Alfa (marito, fidanzato, compagno ultraegocentrico), ha prodotto un manuale che risponde a tutti i quesiti quotidiani ed esistenziali di ogni aspirante ‘Moglie Modello’ e le dà indicazioni di comportamento in situazioni paradossali eppure in qualche modo realistiche. Il paradosso nasce dal fatto che quei valori e quegli atteggiamenti relativi al femminile, che riteniamo così sorpassati, vengono proiettati nel nostro mondo contemporaneo e, pare incredibile, ma, sebbene l’ effetto finale sia esilarante, in qualche modo non stridono quanto ci aspetteremmo. “L’ idea era proprio quella di proiettare una signorina del 1962 con i valori e le idee a cui é stata educata nel mondo di oggi.”, spiega Annalisa Aglioti “E’ una signorina figlia degli anni del boom, con la sua voglia di apparire sempre aggiornata e moderna, come si conveniva allora (avete presente le pubblicità  e le riviste rivolte alle donne in quegli anni? Erano tutte un ‘la vera donna moderna si veste con questo abito, la vera donna moderna mangia questo, la vera casa moderna è arredata in questo modo’ecc..), che si confronta con  una realtà così diversa, che vede l’ esistenza di cose impensabili all’ epoca, come faccialibro (ovvero facebook) o l’ accettazione pubblica delle coppie gay (alternative), un mondo che lei, da brava remissiva, non giudica, ma a cui volenterosamente si adatta per meglio conformarsi, annullarsi e trovare  e soddisfare il suo Alfa. “ E nello spassoso manuale di addestramento della MM, vediamo l’ aspirante, alle prese con la cucina etnica, il bimby, i social network, il fitness, il gossip e tante altre ossessioni contemporanee, per non parlare dell’ inserto XXX finale, l’ appendice ‘hot’ in cui si spiega esaurientemente, che “gli uomini non si prendono solo per la gola..” e per affrontare ogni prova, ecco un suggerimento su come dovrà comportarsi la perfetta MM. Nasce però la domanda, ma Annalisa Aglioti, vede ancora in giro molte aspiranti Mogli Modello? “Secondo me la mentalità non è poi cambiata in modo del tutto radicale. Ho sentito più’ volte a commento della fine di una storia d’ amore frasi come ‘ti credo che l’ ha lasciata, lei non cucinava nemmeno un uovo al tegamino’ oppure la variante ‘non andava mai dal parrucchiere!’ Conosco donne che fanno lavori di grande responsabilità, che in pubblico si dimostrano determinate e decise e poi nell’ intimità invece, sono proprio come la Moglie Modello. Un po’ succede per vocazione: é vero che noi donne siamo multitasking, spesso ci piace tenere tutto sotto controllo, però lo siamo anche perché, semplicemente, ci si aspetta da noi questo, e noi lo sappiamo. Però devo dire che, il meccanismo Moglie Modello- Alfa, lo vedo riprodotto in tantissime coppie, anche con combinazioni diverse, pure nelle coppie gay, per esempio, c’è spesso un Alfa e uno ‘zerbino’, e nelle coppie etero ho visto anche situazioni in cui sono gli uomini totalmente ‘azzerbinati’ alla fidanzata. In realtà, quello che noto è la mancanza in giro di coppie veramente equilibrate. L’ unica che mi viene in mente è quella formata da Angelina Jolie e Brad Pitt: ognuno brilla di una propria luce accecante senza bisogno di mettere in ombra l’ altro, non è un caso, secondo me,  se sono la coppia più ammirata del pianeta. Nella maggioranza delle coppie invece, in qualche misura, c’è sempre uno che si annulla per l’ altro, anche nelle amicizie spesso capita..c’è bisogno di uno zerbino nelle dinamiche di coppia? Chissà..certo, più spesso è la donna ad annullarsi.” Ma secondo te c’è qualcosa da salvare, come donna contemporanea, di quelle signorine, aspiranti Mogli Modello, degli anni ’60? “In realtà si. Questo libro l’ho dedicato a mia nonna, che non si poteva definire proprio una moglie modello, nel senso in cui ne stiamo parlando, non era affatto la donna zerbino che annullava se stessa per Alfa, anzi. Aveva tanti interessi,non passava ore in cucina, spesso se la cavava nutrendoci con sofficini e merendine, quando mi accompagnava ad una festa, da ragazzina, mi diceva, salutandomi ‘E guai a te se non balli..’, insomma era una donna moderna, è stata addirittura campionessa mondiale di burraco, che oggi giochiamo tutte con entusiasmo. Ma sulla dedica c’è scritto ‘Alla mia nonna modello Isabella, alla quale non ho mai sentito dire: ‘No, adesso ho da fare’’, ecco io penso che sarebbe da recuperare un po’ della generosità con cui le donne di quell’ epoca vivevano il lato affettivo, i sentimenti, senza ovviamente rinunciare alle nostre vite, alle nostre conquiste, parliamo di un atteggiamento, che credo si sia perduto.” L’ Enciclopedia della Moglie Modello è un volume esilarante, ma tu quanto ti sei divertita a scriverla? “Molto, ci sono delle parti che ogni volta che rileggo, ancora rido: la descrizione di ‘Santa Zerbina’ ad esempio, protettrice di tutte le Mogli Modello, o la cosiddetta ‘sindrome della coiona’..E poi mi sono divertita tanto con le emoticon: ho riempito il libro con queste faccine, che rappresentano un’ espediente quasi teatrale, esprimono le emozioni  della moglie modello mentre parla tra sé e sé, e credo che anche questi commenti iconografici siano piuttosto originale e divertenti, almeno, a me hanno fanno molto ridere.” E faranno ridere sicuramente tutte le lettrici dell’ Enciclopedia della Moglie Modello “Ah, me lo auguro,” dice l’ autrice, “Io questo libro, lo penso come il tipico testo che ci si passa tra amiche, tra sorelle, tra mamme e figlie, una cosa ‘tra donne’, per riderci un po’ su.” Un pò tanto. 🙂

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