ANNA MAGNANI ROBERTO ROSSELLINI
Anna Magnani con Roberto Rossellini ©ArchivoItalfoto/www.tuacitymag.com

Anna Magnani nata il 7 marzo del 1908, che compirebbe oggi gli anni, è stata un’attrice ma anche un’icona. Con i suoi personaggi ha raccontato donne sempre in lotta con il mondo e con il destino. Guerriere inquiete che tenevano testa ai colpi di destini complicati. Molto pare somigliasse la donna Magnani ai suoi personaggi. Almeno, nella forza con cui ha affrontato le buriane della sua vita. a cominciare da quelle derivate dai suoi rapporti con gli  uomini che non furono per lei troppo fortunati. Anche perché una donna debordante e generosa difficilmente si accontenta di sentimenti tiepidi. E così le capitarono relazioni piuttosto complesse e burrascose. A cominciare da quella, segnata da passione prima, e  rabbia poi, con Roberto Rossellini.

Fu un grande scandalo: una storia di amore e tradimento che si consumò nel 1949, all’ombra dei vulcani delle isole Eolie.

Lì, dove una natura potente fa da scenario alle fatiche e alle battaglie di un’ umanità insignificante rispetto alla grandezza del tutto, nasce e si combatte quella che passerà alle cronache come “La guerra dei vulcani”, che appassiona i lettori e gli ammiratori dei protagonisti. Una guerra senza sconti, tra un uomo e una donna e tra due donne che, pare,  non si incontreranno mai in vita loro.

Protagonisti: tre mostri sacri del cinema mondiale. Lui, l’uomo conteso, è uno dei registi italiani più famosi ed apprezzati, Roberto Rossellini. Ha inventato il neorealismo e raccontato storie vere utilizzando i poveri materiali che aveva a disposizione negli anni a ridosso della guerra: la strada e gli attori che quella gli procurava.

Lei è un’ attrice di talento e temperamento, Anna Magnani, che proprio l’ amato Rosselini ha reso più di un’attrice, un’icona, facendola urlare il nome del suo uomo in una corsa disperata che finisce con una caduta, e racchiude tutto il senso di quel capolavoro unanimemente riconosciuto che fu Roma Città Aperta. Proprio su quel set è nato l’ amore tra due caratteri forti e sanguigni.

L’ Altra, è una superstar, l’ attrice svedese bellissima e magnetica che ha stregato tutta Hollywood. Ha già girato film che passeranno alla storia del cinema: da Notorius, a Per Chi Suona La Campana, a Casablanca. E’ ricercatissima, famosissima, talentuosissima, è Ingrid Bergman, la più pagata dagli Studios e, nella primavera del 1948 ha puntato il regista romano, per il quale, ovviamente, non ci sarà scampo.

Un breve telegramma, qualche riga scritta con sapienza, ed il gioco è fatto. Recita il messaggio che l’ affascinante nordica scrisse al regista romano, passato alla storia del cinema, e ancor più a quella minima della cronaca rosa:

“Caro signor Rossellini, ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà, e ne sono rimasta entusiasta. Dovesse mai aver bisogno di un’attrice svedese che parla molto bene inglese, non ha dimenticato il tedesco, si fa a stento capire in francese, e in italiano sa dire solo “Ti amo”, sarei pronta a venire a girare un film con lei. Cordiali saluti.”

Leggenda vuole che, quando Anna venne a sapere che il suo amato (che, tra l’ altro, aveva sulla carta anche una moglie, evidentemente di ampissime vedute), si era invaghito dell’ irresistibile svedese, reagì a modo suo, e gli scodellò un piatto di pasta in testa.

E c’è da capirla. Rosselini si accingeva a lavorare a un progetto, quello che sarà poi “Stromboli terra di Dio”, e l’ attrice romana si vide portare via in un soffio, l’uomo e il lavoro. Rossellini infatti, prepara il film di nascosto dalla Magnani, e lo offre subito alla Bergman.

Anche Ingrid è sposata e ha una figlia ma, racconterà poi,è infelice. Quando le arriva la proposta del regista italiano, per lei è un’occasione per cambiare una vita che le sta stretta. Rossellini vola in America per incontrarla e la scintilla, inevitabile ormai, scocca.

Il resto è storia :“Stromboli terra di Dio”, vedrà protagonista Ingrid che ormai ha scelto la sua strada, non solo professionale. Un matrimonio, una nuova vita a Roma, tre figli.

In un’altra isola delle Eolie, contemporaneamente, una Anna Magnani con il cuore spezzato e pieno di rabbia girerà un film con i produttori, nel frattempo anch’essi abbandonati, del primo progetto di Rossellini (che, grazie all’ influenza della Bergman, ha trovato nel potentissimo Howard Hughs un finanziatore):il film si chiamerà Vulcano.

 

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