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Anna Foglietta: “Il segreto del successo”

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Anna Foglietta è tra le tante dive arrivate a Venezia per la Mostra del cinema. In occasione di un incontro pubblico ha raccontato quello che ritiene essere il segreto del suo successo

“Devo tornare subito a Roma, c’è il derby. Mio marito è della Lazio, mio padre della Roma.” Scherza così Anna Foglietta.

L’attrice romana è una delle tante dive a sfilare in questi giorni sul red carpet della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, dove l’abbiamo incontrata e dove si è raccontata e ha svelato, qual è, per lei, la formula magica per fare al meglio il suo lavoro:“Il segreto è non perdere lo sguardo dei bambini.”

E poi certo, tanto impegno, perchè non si diventa una delle più richieste attrici del cinema italiano senza faticare un bel pò, soprattutto su se stessa. Racconta infatti la Foglietta:

“Da mia madre e mio padre ho ereditato il concetto di rimboccarsi le maniche. Prima di fare l’attrice facevo la commessa. Ero poco più che una diciottenne quando mio padre e mia madre hanno perso insieme il lavoro e fu un periodo molto duro. Per me è stato un periodo di forte stress, avevo attacchi di panico. Facevo già teatro, frequentavo l’università e lavoravo in un negozio di biancheria intima. Mi sono fatta aiutare da una psicologa, ho cercato di risolvere i non detti e ho affrontato i dolori. I momenti bui non sono per forza un male, a volte sono necessari per rinascere. È stato faticoso, per tutti, ma a casa mia, anche nei momenti più duri, si è sempre riso molto. Mia madre è molto simpatica, e mio padre è molto leggero. Sono genitori tutto sommato felici, soddisfatti di me e di mio fratello.”

Leggerezza e ironi, contraddistinguono l’attrice, sempre con un bel sorriso stampato sulle labbra. Anche quando si intenerisce nel ricordare quello che considera il suo debutto, quando ancora era solo una bambina curiosa.

Avevo sei anni, dovevamo portare in scena uno spettacolino. Di quelli che si fanno nelle scuole elementari. Era la storia di don Giovanni Bosco. Il mio compagno di classe, Carlo B disse ‘Maestra io ho paura. Non ce la faccio’. La maestra senza soluzione di continuità disse ‘Va bene, lo fa Anna’. E io mi ritrovai così, a fare il prete. Mi ricordo questo debutto di me che scendevo fra il pubblico, di mia iniziativa e facevo le carezze cantando una canzone che faceva così ‘Ogni mamma è come Maria, ogni mamma è bella come lei. Occhi grandi, occhi belli, occhi come i suoi capelli”. E io scendevo fra il pubblico e accarezzavo i capelli dei bambini.’ Sarà per quello che oggi penso che il segreto sia non perdere lo sguardo dei bambini. Puro e disinibito, curioso.

Lo sguardo che ancora oggi si porta sul set. Uno sguardo che, l’essere madre di tre bambini, la aiuta sicuramente a tenere vivo.

“Adoro i bambini”. racconta Anna Foglietta “Mio marito mi richiama quando siamo in giro con gli amici perchè gioco sempre con tutti i lorto figli. Ma io mi diverto proprio a dargli una mano con i bambini. I miei i loro. Mi viene proprio spontaneo.”

La sua anima bambina è dunque una carta importante anche per il suo lavoro che si è portata anche sul set pugliese di Si vive una volta sola, che l’ha vista tutta l’estate a girare accanto a Carlo Verdone, un regista che, come molti romani, ammira sin da quando era ragazzina: “Nel mio gruppo, fin da adolescenti, noi ragazzi parlavamo attraverso i suoi film, e tutt’ora è così. Carlo si cita continuamente. Noi per Carlo nutriamo un vero e proprio amore. Un amore che, chi ha la mia età ed è di Roma può capire. Carlo Verdone per Roma è importantissimo. Lui stesso non se ne rende conto.”

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