anna and the king storia vera

Sono ormai tantissime le generazioni che si sono ritrovate a sognare seguendo la storia de Anna e il re e le avventure in Siam di Anna Leonowens.

Dal romanzo del 1944, passando per il replicatissimo musical di Broadway ancora nei cartelloni dei teatri sparsi in tutto il mondo a 70 anni di distanza dal debutto, fino ad arrivare ai due film hollywoodiani datati 1956 e 1999, Anna and the king ha incantato migliaia di fan.

Una fascinazione data dal mix vincente di esotismo, avventura e romanticismo. Ma anche dalla suggestione di sapere che l’intrepida Anna è un personaggio realmente esistito.

Ma quanto c’è dalla reale esperienza di Anna Leonowens nel racconto di Anna e il re? Scopriamo la vera storia dietro il film

Anna and the king: una storia (in parte) vera

Dietro il romantico film che racconta l’incontro della giovane istitutrice Anna con il re del Siam, e il reciproco scontro e incontro di due mondi distanti che trovano il modo di capirsi e avvicinarsi c’è la vera storia di Anna Leonowens.

La vita della protagonista del film Anna and the King è stata raccontata con grandi concessioni alle necessità della narrazione hollywoodiana.

Eppure, anche senza romanzarla tanto, la vita di Anna appare già piuttosto avventurosa e affascinante.

Chi era Anna Leonowens, la vera protagonista di Anna and The King

Nata in India da una famiglia britannica benestante, giovane istruita e affascinante, i guai di Anna Leonowens iniziano con la morte dei due genitori. In quel momento la giovane, insieme alla sorella è costretta a lasciare l’Asia per far ritorno in Inghilterra dove le due ragazzine saranno accolte dal patrigno.

Sono anni difficili per Anna. La sorella viene data in sposa giovanissima e diventa un pensiero di meno per il patrigno che si sta adoperando per assicurare ad Anna lo stesso destino. Lei però ha altri piani e decide di unirsi a una missione in partenza per il medio oriente, riavvcinandosi così piede nel continente che l’aveva vista nascere e vivere i suoi anni più felici.

Tornata in patria Anna si innamora e si sposa con un impiegato del civil service, Thomas Leonowens e con sua grande gioia è costretta a seguirlo a Singapore dove viene mandato in missione. Nascono anche due bambini. Tutto sembra finalmente andare per il meglio, ma all’improvviso Thomas muore e Anna si ritrova sola, con due bambini e senza mezzi di sostentamento.

Una donna coraggiosa alla corte del re del Siam

A questo punto Anna decide di tornare in Inghilterra ma, anche per fare questo le servono soldi. Non rimane altro che rimboccarsi le maniche.

La giovane vedova quindi non si perde d’animo e s’ingegna aprendo una scuola subito molto frequentata e apprezzata dagli abitanti del luogo.

E’ proprio grazie a questa sua attività che approda alla corte del re del Siam.

Siamo nel 1862 e il Siam è un paese dall’incredibile fascino anche perché è uno dei pochi territori rimasto quasi completamente impermeabile all’ondata di occidentalizzazione che proprio in quegli anni stava facendo gradualmente cambiare molti paesi del continente asiatico.

Il regno del Siam (oggi Thailandia) era ancora orgogliosamente chiuso in se stesso e nelle sue tradizioni anche se il re Mongkut la chiama a corte proprio per aprire ai suoi figli e alle sue mogli la possibilità di capire meglio il mondo che sta cambiando attraverso le sue lezioni di lingua inglese.

Anna Leonowens trascorrerà ben quattro anni alla corte del re del Siam. Ingaggiata come insegnante di inglese e governante, si ritroverà anche a coprire ruoli di segreteria e altri compiti a stretto contatto con il re.

Di questi quattro anni di Anna con il re è rimasta testimonianza grazie alle memorie scritte dalla donna The English Government at the Siamese Court.

Sulla base di queste memorie, nel 1944 Margareth Landon costruì il suo romanticissimo best seller Anna e il Re, da cui poi si trassero musical e due film, tutti altrettanto best sellers.

Anna Leonowens attivista e suffragista

La storia di Anna and the king è una storia vera molto romanzata, usata come base per una narrazione romantica, ma che trascura quasi del tutto l’interessante figura di attivista incarnata dalla protagonista.

Anna Leonowens durante i suoi anni in Siam si confrontò con una cultura che riteneva per molti aspetti troppo chiusa e retrograda soprattutto in tema di diritti delle donne. Siamo nel 1862, non è che in Europa si fosse andati molto avanti su quella strada, ma proprio per questo, Anna contestava ciò che di ancora più retrivo notava in oriente.

Si adoperò per cercare un dialogo con il re su questo ed altri temi e, per quanto possibile, cercò di avviare un confronto culturale.

Non solo. Tornata in occidente proprio con le sue memorie e altri suoi scritti provò a far conoscere anche qui la situazione femminile in quelle aree facendo una preziosa opera di divulgazione.

Molto più dunque, di un romantico ballo in abito da sera con un esotico monarca.

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