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ANDY WARHOL IN MOSTRA AL VITTORIANO

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mostra andy warhol
Andy Warhol, artista e personaggio in mostra attraverso 170 opere a Roma al Vittoriano fino al 3 febbraio.

170 sono le opere dell’esposizione dedicata al mito di Andy Warhol realizzata il Complesso del Vittoriano in occasione del 90º anniversario della sua nascita.

A illustrarci questo percorso espositivo il curatore Matteo Bellenghi:

“Si tratta di un racconto per immagini che deve aiutare a comprendere e a interpretare Andy Wahrol. Abbiamo “Andy lo straccione”, “il pubblicitario”, “il vetrinista”. Le sezioni che abbiamo individuato, aiuteranno a conoscere Wahrol sotto aspetti noti e meno noti. Quelli che lo hanno portato a diventare un artista completo.”

Dopo una prima parte dedicata la mondo delle icone, e al mondo del cinema, dove non mancano gli omaggi a Marilyn Monroe, Mao e Liz, ci addentriamo nell’ampio e sonoro spazio dedicato al panorama musicale che ha visto coinvolto l’artista a partire dagli anni ’70. Un mondo fatto di musica e copertine.

“Siamo abituati a vedere il famoso disco che rappresenta la banana The Velvet Underground & Nico. Quel disco nasce come progetto nel 1966 ed è a tutti gli effetti una collaborazione tra Warhol e i Velvet Underground. Nel 1976, l’anno successivo, nasce questo disco in cui, la banana gialla può essere tolta, in quanto adesiva, rivelando una banana di colore roseo. Una provocazione a tutti gli effetti, con il suo riferimento volutamente sessuale.”

Da questo momento in poi, diventano fondamentali le amicizie che l’artista coltiva con John Lennon, Stevie Wonder, Miguel Bosè e i Rolling Stones, raccontate in questo mostra tramite Polaroid originali, ritratti di Mick Jagger e le copertine di Sticky Fingers e Love You Live.

Non solo serigrafie

“Tutti noi, lo immaginiamo sempre solo attraverso Marilyn, Liz, le opere che lo hanno consacrato. Ma, non tutti sanno che Andy Warhol disegnava. Agli inizi degli anni ’50, per guadagnarsi da vivere lavorava come disegnatore per testate giornalistiche di moda, un mondo che lo ha sempre affascinato. Disegnava, anelli, orecchini e scarpe.”

Per il padre e il figlio della pop art, dal mondo delle riviste di moda, all’incontro con i grandi maestri della moda, il passo è breve.

“Attraverso le amicizie che Andy Warhol aveva col mondo della moda, abbiamo avuto la fortuna di averlo ospite qui in Italia. Era totalmente affascinato da questo mondo. Qui in mostra abbiamo ad esempio il ritratto di Giorgio Armani, di Gianni Versace, Ernesto Esposito, Valentino. Dal mondo della moda, in Italia, realizza diverse opere come quella del 1985 dedicata al Vesuvio napoletano che viene messo in serigrafia nella sua massima esplosione. Un’opera fortemente pop, ma per certi versi anche estremamente espressionista.”

Chiude la mostra la cosiddetta “nicchia di New York”

“Un periodo che pochi conoscono. Qui lo abbiamo raccolto tramite una serie di ritratti di travestiti e Drag Queen; tutte persone che giravano per i locali notturni in cerca di svago e qualsiasi altra cosa.”

 

 

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