albero di natale storia

E’ arrivato l’8 dicembre e in molte case oggi ci si dedicherà alla decorazione e all’accensione del più amato e popolare simbolo delle feste: l’albero di Natale.

In tutto il mondo abeti luccicanti, illuminati da led e decorati nei modi più vari, colorati e fantasiosi invadono case e strade, piazze e salotti e portano con loro la gioia dell’inizio del periodo di festa.

Gli alberi di Natale più belli del mondo illuminano le feste

L’Albero di Natale, è protagonista assoluto e amato dell’atmosfera magica di questo periodo. Basti pensare all’attesa e alla curiosità per l’accensione degli alberi più famosi e imponenti nelle grandi città del: dal nostro amato Spelacchio, a quello che domina il Rockfeller Center a New York o a quello che brilla sotto la Tour Eiffel, cosa sarebbero le feste senza le loro luci e i loro colori?

E proprio alla luce è legata la nascita di questa tradizione che, come moltissime altre legate al Natale, ha in realtà radici più lontane nel tempo che affondano nelle tradizioni pagane.

Una tradizione più antica del Natale

La maggior parte delle tradizioni e delle usanze che oggi leghiamo al Natale, coincidono con i riti precristiani che festeggiavano il prezioso periodo dell’anno in cui cade il solstizio d’inverno.

Un momento del tutto particolare, in cui il sole, di fatto, inizia a riprendersi il tempo rubandolo al buio. A partire dal solstizio d’inverno infatti, le giornate che erano diventate sempre più ‘corte’, iniziano ad ‘allungarsi’, ovvero i minuti, e poi le ore di luce, aumenteranno sempre di più, mentre diminuiranno lentamente quelle di buio.

E’ facile intuire il valore simbolico di questo passaggio fondamentale della natura, la luce che sconfigge il buio, e per estensione, la vita che sconfigge la morte.

Proprio questo passaggio in epoca pagana veniva celebrato nei modi più festosi, celebrazioni  e riti che poi la Chiesa ha rivisto e reso sue, mantenendone però il periodo dell’anno.

Tra i riti che celebravano il passaggio fausto dal domino del buio a quello della luce c’era quello di decorare con frutti e ghirlande rami di abete o di pino, nel caso dei romani.

Nelle popolazioni nordiche gli abeti erano considerati alberi sacri, capaci di resistere verdi e frondosi al rigore del gelido inverno. I romani decoravano la casa con rami di pino, anch’esso simbolo di resistenza in occasione dei Saturnalia.

L’albero di Natale, dal medioevo a oggi

Il primo abete decorato in occasione del Natale, risulta a Tallin nel 1441, ma la tradizione che ancora oggi ci porta a illuminare frondosi abeti, veri o sintetici, nelle nostre case e nelle nostre città, risale al ‘500,

E’ in Germania, a Brema, nell’anno 1570 che si fa risalire la vera nascita dell’Albero di Natale. Il primo tannenbaum venne decorato con mele e fiori di carta che si sono trasformate nel corso degli anni in più pratiche palline colorate. Qualche anno dopo, arrivarono le luci, che ovviamente all’epoca erano piccole candele poggiate sui rami.

Dalla Germania, l’usanza negli anni passò all’Austria, alla Francia, all’Inghilterra, e nell’800 si sparse poi in tutta Europa.

Il primo Albero di Natale in Italia

Come era già successo in altre corti europee, l’albero di Natale arrivò in Italia grazie a una regina. Fu Margherita di Savoia a volere per prima uno sfavillante abete che illuminasse il Natale al Quirinale, allora residenza del re d’Italia.

La novità straniera importata dalla sovrana attecchì subito in Italia, anche più velocemente che in altri stati europei, e da allora, insieme al presepe, l’abete decorato illumina il Natale delle case e delle città italiane.

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