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AIUTO! LA PROVOCAZIONE ARTISTICA SULLE BUCHE DI ROMA

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AIUTO!

Una mano che emerge dalle profondità di una delle numerose buche che punteggiano il manto stradale capitolino: si chiama “Aiuto!”. Il titolo dell’ opera già dice tutto e ci potremmo fermare qua.

Quali altre parole usare per raccontare la provocazione artistica che lo scultore Andrea Gandini ha voluto lanciare per sottolineare,in coro con altre centinaia di migliaia di romani, il disastroso stato delle strade romane?

 

BUCHE PROTAGONISTE

Le buche di Roma, che sono sempre state tante e profonde, sono diventate in questi giorni protagoniste del dibattito, sempre in voga, su decoro e sicurezza in città. Le voragini, che non sono mai mancate, sono aumentate a dismisura a causa dei recenti eventi atmosferici.

L’asfalto in molti punti della capitale si è letteralmente sbriciolato sotto i colpi del maltempo continuato nelle scorse settimane e ora i numerosissimi crateri che si aprono su vie e viuzze hanno avvicinato l’aspetto delle strade romane a quello del suolo lunare.

Ma i romani si sa, sono sopravvissuti a invasioni, guerre, capovolgimenti di civiltà e in 3000 anni hanno avuto tempo e modo di affinare la loro arma di autodifesa più potente: l’ironia, che oggi corre più veloce grazie ai nuovi media e ha reso questo ulteriore e pericoloso disagio, nonostante tutto, protagonista del dibattito mediatico, serio o faceto che sia.

LO SCULTORE CHE DA NUOVA VITA AI TRONCHI

La cosa non è sfuggita ad un’artista che, in un certo senso, ha reso le strade di Roma una sorta di galleria ‘sui generis’ delle sue opere.

Andrea Gandini infatti, per le strade di Roma ha già fatto molto grazie alla sua creatività e alla sua arte. Andrea Gandini è infatti lo scultore che ridà nuova vita ai tronchi degli alberi morti in città, scolpendoli e dando loro nuovo significato e ‘linfa’. Lo fa ormai da qualche anno e non c’è praticamente quartiere che non custodisca una sua preziosa scultura.

Aiuto! è l’ultima creazione dello scultore che vuole sottolineare con una provocazione il disastro ‘buche’ sull’asfalto romano. la potete ammirare sulla Circonvallazione Gianicolense, angolo Donna Olimpia.

Lì, da uno dei tanti crateri disseminati sulla carreggiata spunta una mano in legno, nell’atto disperato di chiedere soccorso.

Un’ installazione temporanea di legno e cemento, la definisce lui. Un bel modo per attirare l’attenzione, se ancora ce ne fosse bisogno sulla condizione delle strade della città.

 

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