abruzzo gran sasso prati di tivo

Continuiamo il nostro viaggio in Abruzzo facendoci guidare da chi lo ama e lo vive: Luisella ci svela le bellezze del Gran Sasso

In questa Estate Italiana continuiamo il nostro weekedn alla scoperta dell’Abruzzo e ci affidiamo a una local. Luisella D’Alessandro, consulente marketing e abruzzese doc (se volete sapere qualcosa in più di lei lo trovate qui) ci accompagna alla scoperta del più imponente massiccio degli Appennini portandoci nella zona di Prati di Tivo, nella magnificienza del Gran Sasso.

Raccontaci qualcosa del tuo territorio, cosa lo rende speciale? Perché dovremmo venire a scoprirlo quest’estate?

Avete mai sentito parlare di Prati di Tivo? Si tratta di una graziosa località in Provincia di Teramo che ha il privilegio di trovarsi ai piedi del massiccio più importante di tutto l’Appennino: Sua Maestà il Gran Sasso d’Italia! Già solo percorrere la strada che conduce qui è una vera e propria esperienza capace, ad ogni curva, di lasciare tutti a bocca aperta, davanti ai fantastici scorci che, in ogni stagione, sono davvero sorprendenti. In estate apprezzerete l’abbinamento di colori tra il verde dei boschi e il blu del cielo mentre in autunno vi innamorerete davanti allo spettacolo offerto dal foliage: il bosco si trasforma regalandoci tutte le più belle sfumature del periodo, dal ruggine al giallo. Un fenomeno che si ripete ogni anno  e che, almeno una volta nella vita, vale la pena ammirare. In estate, però, anche i meno esperti potranno godere appieno di Prati di Tivo: da Piazzale Amorocchi, centro della località, sarà infatti possibile muoversi per svolgere tante escursioni di diverso grado di difficoltà. Prati di Tivo è quindi una località perfetta per quanti vogliono vivere la montagna, sia che ci si voglia rilassare sia che si voglia vivere esperienze più impegnative.

Quali sono le cose da vedere assolutamente?

Salendo verso Prati di Tivo, merita sicuramente una visita Pietracamela, dal 2007 tra i Borghi più belli d’Italia, e a ragione. Incastonato tra le montagne, il borgo è davvero grazioso; qui potrete camminare liberamente tra i suoi vicoletti ed ammirare i suoi edifici, la maggior parte dei quali risalente al 1500. Abitato da appena 245 persone, sicuramente è una delle destinazioni più indicate per un break in regola con il “distanziamento sociale” tanto attuale. Da qui si potrà ripartire alla volta di Prati di Tivo. Giunti a destinazione e parcheggiata l’auto a Piazzale Amorocchi, potrete decidere se fare una piacevole passeggiata nei dintorni, magari verso Prati “bassi”, attraversando il bosco, o muovervi alla volta della Piana del Laghetto e della Croce di Cima Alta, dove ammirare uno spettacolare panorama sul Paretone, il Corno Piccolo e la Valle Siciliana. Si tratta di una facile escursione al ritorno dalla quale potrete fermarvi al Rifugio Cima Alta per ristorarvi. Sempre dal Piazzale, potrete dirigervi verso la cascata del Rio Arno, anche questa semplice escursione da svolgere nel giro di un’oretta, attraversando la spettacolare Val Maone e con solo 150 m di dislivello. I più preparati, invece, potranno dirigersi verso il Rifugio Franchetti, partendo dal Piazzale oppure, in maniera più agevole, dalla Madonnina, da raggiungere con la cabinovia. Da qui, in circa un’oretta, percorrendo un sentiero che non presenta particolari difficoltà (e piuttosto frequentato, soprattutto nella stagione estiva) raggiungerete uno dei Rifugi più belli e più amati sul Gran Sasso, che offre una meravigliosa vista sulla parete del Corno Piccolo e un panorama di tutto rispetto sul versante teramano e sui Monti Gemelli. Qualcuno si riterrà soddisfatto dall’aver raggiunto questo luogo; i più temerari, invece, vorranno andare oltre e, dal Rifugio Franchetti, avranno modo di muoversi alla volta del Corno Grande (2.912 m slm) passando per il Calderone, il ghiacciaio più meridionale d’Europa. Un’esperienza che, chi ama la montagna e la nostra Regione, deve vivere almeno una volta nella vita.

Una volta tornati a Piazzale Amorocchi, ci si potrà rilassare in uno dei bar presenti in loco godendo, per un’ultima volta prima di ripartire, della meravigliosa vista offerta dal Gran Sasso.

I piatti o i prodotti tipici da assaggiare se veniamo in vacanza da quelle parti?

La cucina abruzzese è in grado, in ogni periodo dell’anno, di deliziare ogni palato, anche il più esigente. Tante le proposte gastronomiche imperdibili così come tanti sono i prodotti tipici da acquistare, per riportare un po’ di Abruzzo a casa. Noi vi consigliamo sicuramente di provare gli arrosticini, “spiedini” di carne tipicamente di pecora o castrato, noti anche come rustell’ o rostelle, cotte, come vuole la tradizione, sulla canalina o fornacella. Non potete poi non provare i tanti formaggi tipici della zona: vaccini, pecorini ma anche caprini e poi freschi o di stagione. Ce n’è davvero per ogni palato. Imperdibile, a tal proposito, il cacio fritto!  Altre ricette tipiche che vi consigliamo di provare sono sicuramente il timballo, preparato con le scrippelle (una specie di crepes) e ripieno di verdura e carne o ancora le scrippelle ‘mbusse, arrotolate su loro stesse e servite con il brodo di carne; gli spaghetti alla chitarra con le “pallotte”, ovvero condita con un sugo con piccole polpette di carne; le mazzarelle, che non si trovano però ovunque in quanto tradizionalmente preparate in occasione di particolari festività. Le mazzarelle sono una sorta di involtini di coratella di agnello avvolte in foglie di indivia, tipico del teramano e riconosciuto coma P.A.T., prodotto agroalimentare tipico. Altro prodotto che vi segnaliamo è la porchetta, sicuramente da gustare in un fragrante panino e con la classica dose di crosta croccante e sapida. Infine, una menzione speciale la rivolgiamo alle “virtù”, altro piatto tipico tradizionalmente preparato in occasione del 1 Maggio, le cui origini sono davvero remote, a base di legumi, paste di vario genere, verdure, fatto, quindi, con i prodotti più “poveri” che la terra regala e la cui preparazione necessita di una grande dose di pazienza. Tutti i piatti sono da accompagnare a una delle tante, buonissime, birre artigianali del territorio o a eccellenti vini locali. E per concludere ogni pasto, dovete provare la genziana, vero e proprio tesoro liquido dei saperi antichi e popolari o la ratafia, “l’elisir d’Abruzzo”, come lo definiva Gabriele d’Annunzio, liquore a base di amarene e Montepulciano (rigorosamente d’Abruzzo).

Le esperienze più belle da fare?

A parte le escursioni di vario grado di difficoltà da svolgere a partire da Piazzale Amorocchi, vi segnaliamo la possibilità di divertirvi all’Adventure Park Prati di Tivo, che presenta cinque percorsi di varia difficoltà sospesi tra gli alberi di una faggeta, che si snodano tra passerelle, carrucole, ponti tibetani, teleferiche, tunnel e altri giochi aerei. Il tutto nella massima sicurezza e con l’assistenza di personale qualificato. Ideale per tutta la famiglia o anche per vivere esperienze di team building.

Imperdibile anche la salita in cabinovia alla Madonnina, che vi permetterà di apprezzare, da un altro (e alto) punto di vista tutto il panorama su Prati di Tivo e sul territorio circostante.

Chi ama la bicicletta e l’avventura, potrà noleggiarla e da qui vivere un’esperienza adrenalinica divertendosi con il downhill, il freeride o anche solo concedendosi una piacevole passeggiata escursionistica.

Anche chi pratica climbing avrà pane per i propri denti, con due livelli di difficoltà: arrampicata alpina, durante la quale i punti di protezione vengono fissati nel corso della progressione e si definiscono protezioni mobili; arrampicata sportiva, nella quale la parete da scalare è già dotata di punti di protezione fissi.

Sicuramente insolito il tree-camping o air-tent, un’esperienza pratica e comoda per vivere a pieno la natura e il bosco, un nuovo concetto di ricettività turistica a metà fra un’amaca, una tenda ed una casa sull’albero. Ideale quando le condizioni del terreno non sono ottimali per piantare la tenda o quando si ha paura di insetti o altri animali ma non si vuole rinunciare a un’avventura… into the wild.

Qual è in assoluto il tuo posto del cuore e perché è il tuo luogo preferito?

Siamo molto affezionati al Rifugio Franchetti: sarà che è stato il primo approccio “vero” alla montagna, sarà che ogni volta che ci rechiamo lì respiriamo un’aria particolarmente piacevole, sarà per il panorama che da qui è possibile ammirare… il Rifugio è un luogo magico, facilmente accessibile anche da bambini abituati a camminare (questa, almeno, l’esperienza da me vissuta che, lo scorso anno, ci ho portato le mie nipotine di 12 e 10 anni: si sono divertite tantissimo in tutta sicurezza). Quando diciamo “nel weekend andiamo a Prati di Tivo”, sappiamo che alla fine cammineremo fino al Rifugio, per rigenerarci e liberare la mente dai tanti pensieri accumulati nel corso della settimana o anche solo per il piacere di gustare, dopo tutta la salita, un ottimo piatto di polenta con salsicce o cinghiale o la zuppa di castagne!

Un posto davvero poco conosciuto delle tue parti che merita una visita, e perché?

dintorni di Prati di Tivo sono davvero meritevoli di una sosta: abbiamo parlato di Pietracamela ma anche il borgo di Intermesoli, noto in particolare per la Festa della Castagna, che si tiene ogni autunno, è davvero molto grazioso. Se ci si vuole spostare un po’ di più, a circa 30 km da Prati di Tivo segnaliamo il borgo di Azzinano di Tossicia, il “paese dei murales”. Qui nacque e operò la grande pittrice contadina Annunziata Scipione ed è degno di attenzione perché i muri delle case sono abbelliti con pitture naif aventi per tema “i giochi di una volta (i giochi dell’infanzia)” e questo rende il borgo uno dei più interessanti “duecento paesi dipinti” riuniti nell’Associazione Italiana Paesi Dipinti.

Sempre a poco più di 30 km troviamo il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran Sasso, tra i più noti in Italia e in Europa e tra i primi 15 più frequentati al mondo.

Un po’ più distante si trova Castelli, rinomata per la sua ceramica, conosciuta e apprezzata davvero ovunque: qui potrete fermarmi anche per acquistare un prezioso, magnifico souvenir da uno degli artisti (giusto definirli così) locali che lavorano questa maiolica. 

Rispondi