Abbiamo la fortuna di vivere in un delle città più belle e più ricche di storia del mondo. Sono del parere che la nostra Roma, oltre ad essere vissuta ed amata, vada anche conosciuta a fondo, nelle sue radici e nei suoi retaggi.

Questo preambolo per dire che far vivere un giorno nell’antica Roma ai nostri figli è un esperienza divertente e culturalmente vantaggiosa, ma, attenzione, non potete lasciarli nel passato, alla fine dei giochi i vostri pargoli tornano nel presente con voi.

Questo viaggio a ritroso nel tempo è stato possibile grazie al Gruppo Storico Romano, un’associazione culturale senza scopo di lucro che riunisce un gruppo di persone con la passione per l’Antica Roma che organizzano manifestazioni culturali ad essa dedicate.

Abbiamo avuto modo di parteciare a un evento organizzato da loro con il Patrocinio del Parco Regionale dell’Appia Antica e la supervisione scientifica del Dipartimento di Scienze storiche, filosofico-sociali, dei beni culturali e del territorio dell’Università di Roma Tor Vergata, presso la Cartiera Latina e presso la sede della fondazione in (via Appia Antica 18): “S.P.Q.R. – Senatus PopulusQue Romanus. La vita della Roma di ieri…nella Roma di oggi.”

I bambini sono stati entusiasti di poter scagliare lance contro i legionari romani e combattere con spade di legno contro il nemico di turno (come privare un giovane fanciullo della possibilità di scagliarsi contro un soldato dell’antica roma!?). I volontari-appassionati del Gruppo Storico Romano hanno dato prova di grande pazienza ed attenzione verso i più piccoli.

Anche durante lo spettacolo nell’anfiteatro, presso la sede dell’associazione, i bambini hanno mostrato grande interesse e, alla messa in scena delle Idi Marzo con l’uccisione di Giulio Cesare, l’interesse è diventato rapimento estatico (ma come mai omicidi, violenza e simili affascinano tanto i maschietti non lo capirò mai), senza sottovalutare il gladiatore “sbranato”da un lupo (un cane ammaestrato che stava giocando con il padrone) che ha convinto definitivamente i miei figli che sarebbero dovuti nascere ai tempi dell’Antica Roma (!?).

A chiudere la giornata una messa in scena degli antichi Saturnali: festività durante le quali gli schiavi prendevano il posto dei padroni e tutto era lecito. Un’ esperienza che sicuramente vale la pena di riproporre ai bambini e approfondire anche noi adulti avvalendoci delle spiegazioni sugli usi e i costumi dei romani che vengono fornite dai membri dell’associazione.

 

Francesca Guglielmi

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