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67 ANNI E CINQUE MESI IN CAMMINO DA SOLA PER ARRIVARE A SAN PIETRO: UNA PELLEGRINA DA RECORD

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pellegrina

A vederla così, emozionata e felice nella foto, mentre ammira estasiata la grande bellezza della Basilica di San Pietro,Synnøve Skåksrud , 67 anni, sembra soltanto una dei milioni di fedeli che ogni anno vengono a Roma per turismo o per fede. Ma guardatela bene questa bella signora scandinava, perché non è certo una pellegrina come le altre. No, lei è una donna che ha compiuto un’impresa unica e meravigliosa. Come informa la pagina Facebook dell’ Ambasciata Norvegese in Italia.

Per 5 mesi questa intraprendente donna ha camminato da casa sua, ad Haslum,nella lontana Norvegia fino a Roma, attraversando l’ Europa a piedi da sola per realizzare il sogno di approdare nella capitale. Ed è la prima donna al mondo ad essersi tuffata in una simile avventura e ad aver vinto la sua , un pò folle, sfida.

“Ho cominciato la mia ‘camminata’ il 18 luglio 2017 e sono tornata a casa lo scorso 18 dicembre. L’ idea mi è venuta quando sono andata in pensione. Dopo oltre 40 anni dedicati al lavoro, era finalmente arrivata la mia vita da pensionata. Avevo 66 anni e all’improvviso avevo un mare di tempo libero davanti a me.”

Ma tra le tante cose che si possono fare per impegnare il tempo, perché questa pellegrina da record, ha scelto proprio di buttarsi in questa impresa?

“Perché camminare? Questa domanda me l’hanno fatta in tanti durante tutto il mio percorso, fino a Roma.” ha spiegato Synnøve: “‘Perché attraversare l’ Europa da sola? Non è pericoloso? La tua salute te lo permette? Non sei proprio giovane’, mi dicevano. Le domande erano tante e capisco chi pensava che non ce l’avrei fatta. Ma alla fine, sono riuscita.”

E poi ha raccontato come le è nato il desiderio di questa grande avventura, una ‘passeggiata’ in solitaria durata cinque mesi attraverso cinque paesi diversi, tutta puntualmente documentata nel suo ricco blog:https://www.dengladevandrer.net/.

“L’idea mi è venuta quando ho sentito per la prima volta di pilgrim crossing border: un pellegrinaggio da Trondheim a Roma fatto nel 2015. In quel momento ho promesso a me stessa che l’ avrei fatto anch’io, da pensionata, e quando è arrivato il momento ho messo in pratica questa intenzione.

Per prima cosa ho contattato l’ufficio per i pellegrinaggi di Oslo, che mi ha consigliato di mettermi in contatto con il Pilgrim crossing border in Norvegia e con una persona che avevo già fatto lo stesso percorso. Mi hanno aiutato molto nelle preparazione del viaggio, e mi hanno fornito dei contatti utili in Germania, in Austria e in Italia.

La mia prima tappa l’ho fatta con mio figlio minore da Haslum a Larvik, e da lì è iniziato il vero viaggio in Europa: 21 giorni in Danimarca, 2 mesi in Germania, 6 giorni in Austria e quasi 2 mesi in Italia.

In Danimarca ho seguito l’Hærvejen e dormito nelle case per i pellegrini, dove ho incontrato altri viaggiatori con i quali ho condiviso la mia strada per un giorno o due. Si sono instaurate amicizie bellissime, che so, dureranno a vita.

Fuori la città di Amburgo inizia la Via Romea Germanica che porta fino a Roma.

Era lì che volevo arrivare, ed è lì che sono arrivata. Sono la prima donna che ha camminato da sola dalla Norvegia fino a Roma. Non ero mai venuta in Italia prima e non conoscevo la cultura, il cibo e le persone, e ora ne sono completamente innamorata. Quanta bella natura, persone belle e calorose e buonissimo cibo e vino.

Ho camminato sotto il sole, la pioggia e la neve. Ho costeggiato il mar Adriatico sotto il sole e ho attraversato Passo Serra nella neve. Ho incontrato delle persone che mi hanno accompagnato nei tratti più difficili e alcune volte sono stata accompagnata da amici venuti a trovarmi. Ho incontrato così tanto affetto e ospitalità in Italia. In realtà durante tutto il viaggio.

Oggi sono fiera di me stessa:da questo viaggio ho imparato a ricevere aiuto senza fare altro che dire ‘grazie’, per sdebitarmi. Sono uscita fuori dalla mia comfort zone e ho affrontato con successo le sfide che mi si sono presentate davanti. Mi sono affezionata all’Italia e tornerò con la speranza di imparare un po’ della lingua italiana.”

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