Domenica 5 marzo torna la possibilità di visitare i musei gratis a Roma e in tutta Italia. Ogni mese vi proporremo un approfondimento per sfruttare al meglio questa bella possibilità

Per godervi al massimo la domenica al museo di questo mese, scopriamo insieme cosa dovreste proprio vedere visitando i Musei Capitolini di Roma gratis domenica 5 marzo.

Il museo pubblico più antico del mondo

I Musei Capitolini di Roma sono considerati il museo pubblico più antrico del mondo, visto che la loro storia risale al 1471, quando il papa Sisto IV restituì al popolo romano una collezione di bronzi antichi custoditi al Laterano.

Negli anni successivi si arricchirono di numerose opere d’arte e manufatti archeologici provenienti dalle collezioni dei papi e di importanti famiglie romane. Nel corso degli anni, i Musei Capitolini hanno subito diversi interventi di restauro e ampliamento. Tra questi il completamento del Palazzo dei Conservatori nel XVII secolo e l’apertura del nuovo edificio progettato da Michelangelo nel 1536. Nel 1734, il papa Clemente XII decise di aprire al pubblico i Musei Capitolini e da allora il loro patrimonio è continuamente cresciuto. Oggi i Musei Capitolini ospitano una vasta collezione di opere d’arte e manufatti provenienti dall’antichità classica, dal Medioevo e dal Rinascimento.Rappresentano uno dei tesori culturali più importanti di Roma e sono meta di milioni di visitatori ogni anno.

Cosa vedere ai Musei Capitolini di Roma gratis domenica 5 marzo

I musei capitolini sono uno scrigno colmo di tesori incredibili. Una collezione sterminata di opere che coprono la storia dell’arte dall’antichità agli splendori del Rinascimento e del Barocco passando per il Medioevo. Visitarli rappresenta un vero tuffo nella storia e nella bellezza che l’uomo ha saputo immazginare e creare.

Ma come sfruttare al meglio una visita programmata per la domenica dei musei gratis a Roma? Ecco le opere più famose dei Musei Capitolini, assolutamente da non perdere.

Nella immensa collezione custodita tra il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo, troviamo innanzitutto due veri simboli di Roma: la Lupa Capitolina e la statua di Marco Aurelio.

La Lupa Capitolina, di datazione incerta ma fatta per lo più risalire all’età etrusca, rappresenta l’animale mentre allatta i due gemelli. Romolo e Remo, in realtà vennero aggiunti successivamente alla scultura bronzea originale e attribuiti al Pollaiolo. Si tratta dell’opera d’arte che rappresenta iconicamente la città eterna.

L’enorme statua equestre di Marco Aurelio, la cui copia è al centro della piazza del Campidoglio disegnata da Michelangelo, si trovava originariamente al Laterano. E’ uno dei rari esempi di statua bronzea imperiale arrivata fino a noi, e per molto tempo si credeva rappresentasse Costantino (forse il motivo della sua ‘salvezza’). La statua era ricoperta in origine di oro, di cui ora rimangono poche tracce. Una leggenda dice che, quando tornerà ad essere ricoperta di oro, la civettà canterà e annuncerà la fine di Roma e quindi del mondo.

Nella stessa sala in cui sono custoditi la Lupa e Marco Aurelio, da non perdere anche la statua dello Spinario.

E, a proposito di statue, un’altra delle opere d’arte più affascinanti e note dei Musei Capitolini è la Venere Capitolina. La scultura in marmo rappresenta la dea nell’atto di coprirsi con un drappo. Ed è considerata una delle più belle opere di arte ellenistica giunta fino a noi.

Altre sculture di rilievo sono il Galata Morente e l’incredibile galleria di busti della Sala dei Filosofi, mentre una delle più strabilianti vi accoglierà all’entrata: i resti del colosso di Costantino esposti nel cortile. Senza dimenticare Marforio che vi saluterà all’uscita e che è stato a lungo una delle famose statue ‘parlanti’ di Roma.

I capolavori della pinacoteca: da Caravaggio a Rubens

Dalle sculture passiamo ai tesori della pittura. La Pinacoteca dei Musei Capitolini a Roma è una delle più importanti raccolte d’arte in Italia. Una vasta gamma di opere che abbracciano un periodo di oltre 600 anni, dalla fine del Medioevo al Settecento. Ecco i capolavori da non perdere se deciderete di sfruttare la domenica dei musei gratis a Roma con una visita alla collezione del Campidoglio il 5 marzo.

Una delle opere più famose e ammirate della Pinacoteca dei Musei Capitolini, e una delle attrazioni principali del museo è sicuramente La Buona Ventura di Caravaggio.

Il dipinto raffigura una giovane zingara che legge la mano a un giovane nobile, mentre un altro uomo osserva la scena con attenzione. La figura della zingara è resa in modo particolarmente espressivo e realistico. Con un’attenzione ai dettagli e alle sfumature del viso che la rendono incredibilmente convincente. La scena è ambientata in una sorta di tenda, che crea un effetto di intimità e mistero attorno alla figura della zingara. “La Buona Ventura” di Caravaggio è considerato uno dei dipinti più belli e significativi del pittore, nonché uno dei capolavori della pittura barocca italiana.

Nella stessa sala è possibile ammirare anche il Romolo e Remo di Peter Paul Rubens realizzato dal pittore fiammingo nel 1615 circa. Raffigura la leggendaria fondazione di Roma, con i gemelli che vengono allattati dalla lupa capitolina. La scena è resa in modo dinamico e vivace, con le figure dei due fratelli seminudi e carnosi, accovacciati accanto alla lupa, e la città di Roma in costruzione sullo sfondo.E’ universalmente considerato uno dei dipinti più belli e significativi di Rubens

Altro capolavoro custodito nella Pinacoteca dei Musei Capitolini è il “San Sebastiano” di Guido Reni.

Rimanendo alla pittura, ma uscendo dalla Pinacoteca non si può non citare i meravigliosi affreschi della Sala degli Orazi e dei Curiazi che vi accolgono a inizio percorso. Gli affreschi sono stati realizzati dal Cavalier d’Arpino intorno al 1590. Le scene realizzate con colori brillanti e grande dinamismo, rappresentano la celebre leggenda degli Orazi e dei Curiazi, che narra della battaglia tra tre fratelli romani (gli Orazi) e tre fratelli albanesi (i Curiazi), che si scontrano per stabilire chi abbia il diritto di governare sulla regione. Sono uno dei più grandi capolavori del manierismo.

Domenica 5 marzo, ingresso gratuito nei musei di Roma, un’occasione per scoprire il nostro patrimonio

La nostra visita virtuale ai Musei Capitolini potrebbe continuare ancora a lungo, ma la cosa migliore sarà approfittare della domenica dei musei gratis a Roma e in tutta Italia per immergersi nella bellezza e scoprire tanti tesori, più o meno nascosti del patrimonio storico artistico del nostro paese. In tutta la città troverete luoghi magici per fare a costo zero affascinanti e suggestivi viaggi nel tempo.

Approfittatene. L’elenco completo dei musei visitabili gratuitamente lo trovate sul sito del Ministero della Cultura.

RispondiAnnulla risposta