Home Roma Gratis 12 LUGLIO 1903: VILLA BORGHESE DIVENTA DEI ROMANI

12 LUGLIO 1903: VILLA BORGHESE DIVENTA DEI ROMANI

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Il cuore verde al centro della città diventava parco pubblico e patrimonio comune il 12 luglio del 1903.

80 ettari di giardini, palazzine, tempietti, prati, fontane, villini, musei e molto altro. E’ Villa Borghese, uno dei polmoni verdi più frequentati e amati di Roma.

E’ la terza villa per estensione della Capitale (dopo la regina Villa Pamphili e l’ ampia villa Ada), ma è forse la più conosciuta. Merito della sua posizione centrale, che la rende visitabile anche dal turista che decide di trascorrere qualche giorno a Roma in modalità mordi e fuggi, ma anche della sua incredibile varietà di attrattive.

Questo immenso giardino della meraviglie, fu fortemente voluto dal cardinale Scipione Borghese che si dedicò con amore alla villa e con il gusto del raffinato mecenate segui’ i lavori del giardino e della palazzina che oggi è la Galleria Borghese.

Un vero scrigno di tesori, che contiene opere d’ arte di instimabile valore: Bernini innanzitutto, l’ artista prediletto e protetto dal cardinale Scipione, ma anche Tiziano, Caravaggio e molti altri.

La Galleria è di sicuro uno dei musei più importanti del mondo, polo di attrazione per turisti e amanti dell’ arte. E del resto, la vocazione artistica di villa Borghese l’ ha portata ad diventare un vero e proprio Parco dei Musei, oltre alla Galleria infatti, ci sono, nel perimetro del parco, i due piccoli ma interessanti musei comunali, il Bilotti presso l’ aranciera con importanti firme dell’ arte contemporanea da De Chirico a Warhol e il museo casa-studio di Pietro Canonica.

Poco più in là, ma sempre limitrofi a villa Borghese c’è Valle Giulia, con il Museo Etrusco e la Gnam.

Ma villa Borghese è anche un polo attrattivo per gli amanti dello spettacolo: dal Teatro Globe, unico teatro elisabettiano in Italia, diretto da Gigi Proietti che ogni estate propone una ricchissima programmazione di ispirazione shakespeariana, alla Casa del Cinema aperta da qualche anno nella casina delle rose, fino al teatro dei burattini del Pincio e al cinema dei Piccoli, una vera istituzione per i bimbi romani, che si fregia del titolo di cinema più piccolo del mondo.

I piccoli, ovviamente, sono i frequentatori più entusiasti della villa, dove oltre al cinema e ai burattini, e oltre ad ampi prati in cui scatenarsi in libertà, trovano le giostrine, la ludoteca della casina di Raffaello, ma anche il BioParco, vari punti di noleggio bicilcette e risciò.

Il parco è anche un luogo adorato dagli animali: i quattrozampe hanno la loro freezone riconosciuta negli ampi spazi della ‘valle dei cani’. E, a proposito di animali, non si può non citare uno degli appuntamenti sportivo-mondani più prestigiosi della Capitale: il premio Piazza di Siena, una settimana per ammirare i migliori cavalli del mondo impegnati a farsi guardare mentre saltano gli ostacoli e si aggirano elegantemente sul campo, fino al momento clou rappresentato dal sempre attesissimo dei carosello dei Carabinieri che chiude la manifestazione.

Ma villa Borghese è anche un parco per gli innamorati, che si possono perdere nei viali alberati scoprendo mille sorprese: dai giardini segreti, al rarissimo orologio ad acqua, dalle romantiche panchine, dove ci si può sedere godendosi solo il rumore dello scroscio dell’ acqua delle numerose fontane monumentali, a una bella gita in barca sul laghetto, all’ ombra delle architetture neoclassiche del tempietto di Esculapio.

Insomma, forse la varietà di attrattive è il segreto dell’ amore che romani e turisti provano per questo polmone verde che si staglia miracoloso nel centro di una delle metropoli più caotiche d’ Europa.

Anche se poi, il vero colpo al cuore rimane quello della terrazza del Pincio, sopra  piazza del Popolo, da cui si può ammirare uno skyline unico al mondo fatto di cupole, tetti e terrazze e che rende una passeggiata a Villa Borghese, un’ esperienza davvero indimenticabile.

 

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